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La storia del gioco, dall’antichità ai casinò online

Oggi il gioco è molto radicato nel mondo occidentale, specialmente in Italia, dove soprattutto i giochi di carte hanno fatto parte per centinaia di anni delle tradizioni, festive e non. Qual era però l’importanza del gioco nell’antichità, o nel Medioevo? Come siamo arrivati a poter giocare sempre e ovunque sui nostri smartphone? Ripercorriamo insieme la storia del gioco dall’antichità ai giorni nostri.

 

Le radici del gioco

Presente anche in molte forme nel mondo animale, il gioco è parte fondamentale delle interazioni sociali. Per questo ci sono prove dell’esistenza di giochi rudimentali fin dall’antichità, come ad esempio alcune forme di dadi e altri giochi con tavolette di argilla. Il celebre gioco dell’oca, ad esempio, trova il suo antenato in una versione giocata nell’antico Egitto, chiamato Meheil, costituito da un “tabellone” a forma di serpente arrotolato con delle caselle sulle quali muovere delle pedine. Le testimonianze scritte dei giochi romani, poi, sono molto frequenti. Dai giochi negli anfiteatri ai dadi, il gioco a Roma era talmente diffuso da richiedere la creazione di appositi locali, chiamate tabernae lusoriae, in cui il popolo si riuniva per mangiare, bere e giocare. Le sale antenate dei casinò.

 

Il gioco nel Medioevo

Anche se il periodo non era dei migliori per i passatempi ludici, viste le censure e i moniti delle istituzioni religiose, anche il Medioevo vide la diffusione del gioco. Fu infatti in questo periodo che vennero creati dei luoghi all’aperto o al chiuso, le baratterie, in cui i cittadini potevano giocare in modo legale e controllato dalle autorità. Tra i giochi più diffusi c’erano scommesse, dadi e giochi di carte. Anche all’epoca, come oggi, il gioco era tassato dalle autorità cittadine, che quindi avevano tutto l’interesse a lasciare che le baratterie diventassero luoghi frequentati e sicuri.

 

Il passaggio ai casinò tradizionali

A quando risalgono invece i casinò come li pensiamo nel nostro immaginario? Ebbene, il primato della sala da gioco più antica è di Venezia, tutt’oggi sede del celebre casinò di Ca’ Vendramin Calergi. Nel XVII secolo invece, il primo casinò aperto era il Ridotto di San Moisè. Dopo l’apertura nel 1683, aprirono altre sale prima in città, poi in tutta Europa, da Saint Vincent a Montecarlo, da Sanremo a Baden Baden. Solo a metà del XX secolo i casinò arrivarono anche in America, in particolare a Las Vegas, oggi conosciuta come la capitale del divertimento o anche la città del peccato.

 

Un passo avanti con la tecnologia

Il cambiamento negli ultimi cinquant’anni è arrivato grazie alla rivoluzione digitale. Oggi, vista la diffusione degli smartphone e di altri dispositivi mobili, i casinò sono sbarcati online, dando agli appassionati del tavolo verde la possibilità di giocare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Tra app, piattaforme online e siti specializzati come Casinolupo.it, trovare opportunità di svago è semplicissimo. I siti di review degli operatori spiegano ai giocatori come effettuare le procedure per giocare, ad esempio come registrarsi, come usufruire dei bonus, come depositare sui casinò con deposito basso e come prelevare le vincite.

E grazie alle nuove tecnologie, come la Realtà Virtuale e quella Aumentata, chissà cosa ci aspetta per i prossimi decenni!

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