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AST Pesaro Urbino, ematologia protagonista al Congresso dell’American Society

L’Ematologia e Centro Trapianti dell’AST Pesaro e Urbino ha avuto un ruolo di primo piano al 67esimo Congresso dell’American Society of Hematology (ASH), il più importante appuntamento mondiale dedicato alle malattie del sangue, tenutosi negli USA tra il 6 e il 10 dicembre.

A rappresentare l’eccellenza marchigiana è stato il dottor Alessandro Isidori, Direttore facente funzione dell’Ematologia e Centro Trapianti, chiamato a moderare una sessione dedicata alle leucemie mieloidi.

“Isidori – aggiunge il direttore Generale dell’Ast Pu Alberto Carelli – è stato l’unico ricercatore italiano coinvolto attivamente nel programma scientifico riguardante le leucemie acute mieloidi dalla Società Americana di Ematologia. Questa selezione ha di fatto certificato, ancora una volta, l’alto livello e l’eccellenza della nostra ematologia nel contesto scientifico internazionale. Questo conferma che la ricerca scientifica avanzata non è lontana dalla realtà quotidiana, ma si traduce in un beneficio concreto per i pazienti del nostro territorio. Il nostro impegno è continuare a supportare il reparto di Ematologia e Centro Trapianti affinché l’innovazione scientifica, grazie al lavoro quotidiano di tutto il personale medico e infermieristico, sia sempre al servizio della cura e dell’assistenza dei cittadini”.

Durante il congresso, sono emerse importanti novità per la cura delle leucemie acute mieloidi, con un focus sempre maggiore sulla personalizzazione del trattamento: “L’ASH  – spiega Alessandro Isidori – è il luogo in cui si decide il futuro delle cure. È qui che vengono presentati gli studi più innovativi, quelli che spesso cambiano il modo in cui curiamo i pazienti. Oggi non parliamo più di una sola terapia valida per tutti, ma di cure scelte su misura per ogni paziente, in base alle caratteristiche della malattia e della persona. Questo si traduce in terapie più efficaci e meglio tollerate, soprattutto per i pazienti più fragili. Il nostro centro, essendo inserito nei principali network di ricerca, assicura che anche i pazienti di Pesaro, Fano, Urbino e di tutta la nostra provincia possano accedere a queste terapie innovative e a studi clinici di alto livello. Oggi possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo: la leucemia mieloide acuta è sempre più spesso una malattia che possiamo controllare a lungo e, in alcuni casi, guarire”.

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