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Comitato per la difesa ospedale Sassocorvaro: “Oncologo abbandona pazienti che doveva visitare”

“L’oncologa D.ssa Ficarelli, dell’ospedale di Urbino – evidenzia il comitato in favore dell’ospedale di Sassocorvaro – il 5 aprile avrebbe dovuto visitare 10 pazienti oncologici presso l’ospedale di Sassocorvaro tutti regolarmente prenotati. L’ambulatorio, presso cui generalmente visitava, per motivi tecnici, non era disponibile. La dottoressa si è infuriata e dopo urla e strepiti, indegni per un professionista e soprattutto per un medico, ha lasciato l’ospedale senza preoccuparsi dei pazienti, dei loro gravi problemi di salute e del disagio che ha creato loro. Non si è neppure preoccupata di avvisarli. Sembra che abbia lasciato i locali urlando “se i pazienti  vogliono la visita vengano ad Urbino”.

Il Comitato per la difesa dell’Ospedale di Sassocorvaro e  dei servizi socio-sanitari del territorio ha informato il sindaco di Sassocorvaro, Daniele Grossi, e ha chiesto di fare una denuncia congiunta agli organi competenti di quanto accaduto.

“Il comitato ritiene che la popolazione del Montefeltro e dell’Alta val Metauro, a causa della trasformazione scellerata dell’ospedale di Sassocorvaro in ospedale di comunità, già debbano sopportare disagi non banali a riguardo della salute e pertanto non debbano tollerare alcuna forma di disattenzione e maleducazione da parte del personale sanitario, soprattutto da parte dei medici, e soprattutto se sono pazienti oncologici o comunque con gravi malattie.

Il comitato segnala che ad oggi non sono stati ancora riaperti gli ambulatori specialistici, sebbene i servizi di visite specialistiche, secondo le delibere regionali 735 e successive, non avrebbero dovuto subire sospensioni o cancellazioni.

I pazienti ricoverati per cure intermedie, spesso allettati e sotto flebo e/o ossigeno, qualora abbiano bisogno di visita specialistica, devono essere trasportati in ambulanza ad Urbino. Immaginiamo la loro sofferenza e ci chiediamo dove siano finite la coscienza e il senso della responsabilità di politici, amministratori pubblici e dirigenti della sanità delle Marche.

Invitiamo i cittadini delle nostre terre a non subire in silenzio disagi, angherie ed eventi di malasanità che quotidianamente si verificano, ma di comunicarli al comitato che sarà disponibile a portarli all’attenzione di chi di dovere e a procedere anche legalmente contro i responsabili”.

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