Emergenza Coronavirus, alcuni chiarimenti sul nuovo Decreto D.P.C.M. 08/03/2020
In riferimento al Decreto emanato la scorsa notte, ecco alcune considerazioni di sindaci della provincia di Pesaro Urbino emerse durante il Comitato di Sicurezza Pubblica che si è svolto in mattinata presso la Prefettura di Pesaro Urbino. Note esplicative che nel corso della giornata continueranno ad essere aggiornate, in attesa della nota esplicativa ufficiale:
EVITARE ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.
È POSSIBILE RECARSI PRESSO IL LUOGO DI LAVORO INDIPENDENTEMENTE DALLA ZONA DI PARTENZA, DI ARRIVO E IN TUTTA ITALIA, CON SEMPLICE DICHIARAZIONE SCRITTA DEL DATORE DI LAVORO CHE ATTESTA LA NECESSITÀ DELLA PRESENZA DEL DIPENDENTE SUL POSTO DI LAVORO, O LA NECESSITÀ DI MOVIMENTO PER MOTIVI LAVORATIVI.
TUTTE LE MERCI POSSONO CIRCOLARE.
LE ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE E BAR DOPO LE 18:00 DEVONO CHIUDERE. DURANTE L’ORARIO DI APERTURA L’ATTIVITÀ VA SVOLTA NELLA MASSIMA SICUREZZA MANTENENDO IL “CONTINGENTAMENTO” ALL’INGRESSO E LA DISTANZA DI 1 METRO MINIMO FRA GLI AVVENTORI.
NON È STATA ISTITUITA UNA NUOVA ZONA ROSSA, MA I MOVIMENTI VANNO EVITATI ED EFFETTUATI PER RAGIONI IMPORTANTI DI SALUTE O MOTIVI IMPROROGABILI ED URGENTI.
DECRETO ECONOMICO: nella giornata del 09/03/2020 si attende l’uscita di un decreto economico che definirà gli ammortizzatori sociali, le misure di liquidità per le imprese e l’assistenza per il comparto turistico.
Ulteriori spiegazioni:
Al contrario di come avvenuto nelle scorse settimane per le zone rosse, non sono previsti varchi di accesso e uscita da parte delle Forze dell’ordine ai confini tra la Provincia di Pesaro e Urbino e le altre Province. È possibile spostarsi all’interno e fuori dalla Provincia solo per esigenze lavorative, per situazioni di necessità o per motivi di salute. Limitate, quindi, il più possibile gli spostamenti e uscite solo per motivi indispensabili.
È sempre consentito, da qualsiasi località, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Le medie e grandi strutture di vendita saranno chiuse solo il sabato e la domenica, ad eccezione dei punti vendita di generi alimentari, farmacie e parafarmacie che invece potranno rimanere regolarmente aperti anche nei fine settimana.
Anche le altre attività commerciali (es. negozi, piccole botteghe ecc.) saranno regolarmente aperte con l’obbligo sempre di garantire il rispetto del mantenimento di una distanza interpersonale di almeno 1 metro.
Le attività di ristorazione e bar, invece, possono essere svolte ESCLUSIVAMENTE dalle ore 6 alle 18.
Non ci sono al momento conferme sulla possibilità per ristoranti e pizzerie di svolgere dopo le ore 18 il servizio d’asporto o servizio di consegna a domicilio (su quest’ultimo punto cercheremo di essere più precisi nelle prossime ore).
Per quanto riguarda le aziende, i trasportatori che vengono dall’estero o da fuori Provincia potranno consegnare o ritirare merci senza limitazioni.
