Educazione ambientale e sostenibilità, oltre 4600 studenti coinvolti in pacchetti didattici proposti da Provincia Pesaro Urbino

Massiccia adesione, da parte delle scuole di ogni ordine e grado del territorio provinciale, ai pacchetti didattici di educazione e sensibilizzazione ambientale e allo sviluppo sostenibile proposti dalla Provincia di Pesaro e Urbino attraverso il “Centro di educazione ambientale” del Servizio Ambiente (capofila di una rete di 9 Cea) e la Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo” (gestita dall’amministrazione provinciale), in attuazione del bando Infea regionale 2021-2022. Sono oltre 4600 gli alunni che stanno partecipando ai progetti, con lezioni in classe ed uscite didattiche riprese a pieno ritmo dopo i due anni di fermo a causa della pandemia. Al riguardo, il Cea della Provincia ha proposto 6 pacchetti didattici (“Il viaggio dell’acqua; “Rete natura 2000. la biodiversità nella provincia di Pesaro e Urbino”, “Alla scoperta del giardino botanico”, “Oasi delle api: impariamo a fare gli apicoltori”,  “Piccolo opificio dei colori naturali”; “Ritorno alla terra: il mio orto”) che hanno visto l’adesione di 3940 studenti da aprile a maggio 2022, mentre la Riserva del Furlo sta portando avanti l’iniziativa “Alla scoperta della Riserva naturale statale Gola del Furlo: flora, fauna, geologia e storia” con guide specializzate per visite al Museo del territorio e passeggiate lungo la Gola, con il coinvolgimento di 755 studenti da marzo a maggio 2022. Altre classi, per un totale di 706 studenti, hanno chiesto, al di fuori dei pacchetti didattici, di effettuare tra marzo e maggio una visita guidata al Museo del territorio con il personale della Riserva. Coinvolti nelle varie iniziative anche 16 educatori ambientali/guide ambientali, che affiancano gli insegnanti nell’attuazione dei progetti riguardanti anche gli obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030.

“Questi numeri – evidenzia il presidente della Provincia Giuseppe Paolini – ci rendono particolarmente felici perché testimoniano da un lato l’attenzione delle scuole verso la sostenibilità ambientale e dall’altro il buon lavoro della rete Cea e della Riserva del Furlo nel promuovere queste opportunità, che consentono ai più giovani di conoscere da vicino il patrimonio naturalistico del territorio, che va salvaguardato e protetto ma anche vissuto e reso fruibile ad un sempre maggior numero di persone, come da anni la Riserva sta facendo nell’ottica di una natura protetta alla portata di tutti”.

Quest’anno la Riserva del Furlo è anche meta di studenti e insegnanti provenienti da Germania, Svezia, Cipro e Spagna, grazie all’adesione, da parte di alcune scuole della provincia, al programma “Erasmus” finanziato dall’Unione Europea. In particolare, l’istituto di istruzione superiore “Polo 3” di Fano, nell’ambito del progetto “Erasmus Climate Change”, ha portato i suoi ospiti stranieri a visitare l’area protetta affrontando, insieme alle guide ambientali, gli effetti del cambiamento climatico in un contesto locale e regionale.

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