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Operazione ‘Mare sicuro’, bilancio positivo per attività 2015

Ormai giunta al termine la stagione estiva 2015, la Guardia Costiera di Pesaro rende noto il bilancio dell’operazione di polizia marittima “Mare Sicuro”.

La giurisdizione di competenza della Capitaneria di Porto di Pesaro, che include anche l’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano e gli Uffici Locali Marittimi di Gabicce Mare e Marotta, si estende per circa 42 Km di costa su tutto il litorale provinciale e contempla, la presenza di quasi 180 stabilimenti balneari e circa 8000 metri di spiagge libere.
Oltre all’operazione denominata “Mare Sicuro”, posta in essere su tutto il territorio nazionale e finalizzata alla tutela della salvaguardia della vita umana in mare, alla sicurezza della balneazione e della navigazione e alla tutela dell’ambiente marino costiero, è stata riprodotta l’iniziativa del rilascio del “Bollino Blu” alle unità da diporto.
L’iniziativa, fortemente voluta  dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha portato al  rilascio di 132 bollini blu, attestanti la regolarità dei documenti e delle dotazioni di sicurezza delle unità da diporto controllate dai mezzi navali della Guardia Costiera, riscuotendo ampio successo ed apprezzamento da parte dei diportisti, che, navigando nel rispetto delle norme, hanno ricevuto un controllo soltanto da parte delle Autorità competenti.
Per segnalare emergenze in mare o sulle spiagge, al fine di permettere immediati interventi di soccorso, è stata incessante l’attività di sensibilizzazione all’utilizzo del numero gratuito d’emergenza 1530, attivo su tutto il territorio nazionale senza soluzione di continuità – 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.
Tutto l’impegno profuso dagli uomini della Guardia Costiera delle Marche ha fatto si che, grazie all’attività preventiva e d’informazione e, quando necessaria, all’attività di repressione, la stagione estiva nel suo complesso sia stata più che soddisfacente sotto molteplici aspetti.

L’apice dell’impegno operativo si è avuto, come di consueto, nella settimana di Ferragosto (in particolare nelle giornate del 14, 15 e 16 agosto), quando l’attività preventiva e di visibilità intrapresa dai militari del Compartimento Marittimo di Pesaro, ha permesso che tutto trascorresse con la massima sicurezza e senza alcun pericolo o danno per le persone e le cose.
Nello specifico sono stati effettuati 23 interventi di soccorso (a mare e sugli stabilimenti) che hanno visto coinvolte 23 persone e 9 unità navali; inoltre sono state controllate, a vario titolo, ben 1084 unità navali ed espletati 1273 controlli alle strutture turistico-balneari.
In generale risulta che, a fronte di un incremento dell’attività di prevenzione, sensibilizzazione e vigilanza vi è stato un lievissimo aumento  del  numero  dei  soccorsi  e delle sanzioni rispetto alla scorsa stagione estiva.
Nell’ambito della intensa attività sopra descritta da evidenziare i seguenti eventi particolarmente impegnativi:

Nel primo evento si è prestato soccorso ad un diportista che, a seguito di caduta accidentale sulla sua unità, si era fratturato entrambe le spalle e non riusciva più a muoversi. Nel secondo evento, invece, a seguito di incaglio di imbarcazione su alcuni scogli semiaffioranti nella località Santa Marina sotto il Monte San Bartolo, sono stati portati in salvo i due occupanti;

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro, Capitano di Fregata Angelo Capuzzimato, ha aggiunto al termine della conferenza stampa: “Quest’anno siamo pienamente soddisfatti: lo sforzo degli uomini e delle donne della Guardia Costiera di Pesaro ha consentito di trascorrere serenamente la stagione balneare che ha visto, soprattutto nei fine settimana, la presenza di numerosi bagnanti e diportisti lungo i 42 km di costa pesarese. Voglio ringraziare, in particolar modo, i Gruppi Comunali e le Associazioni di volontariato di Protezione Civile che hanno collaborato in sinergia con le locali Autorità Marittime. Un ringraziamento va anche alle altre Forze di Polizia e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pesaro-Urbino, per aver concorso nell’attività di polizia marittima denominata “Mare Sicuro”, per mezzo dei propri presidi acquatici, con la Guardia Costiera che, si ricorda, è l’Istituzione deputata per legge all’attività di ricerca e soccorso in mare”.

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