“Apprendiamo dalla stampa – spiega Amerigo Varotti,Direttore Generale Confcommercio Marche Nord – che nei giorni scorsi i Sindaci della Provincia nella riunione dell’ ATA ( Assemblea territoriale d’ Ambito per i rifiuti ) hanno deciso l’aumento della TARI ( imposta rifiuti ) del 2,5%.
E pensare che proprio ieri avevo firmato una lettera inviata all’ ATA ed ai Sindaci in cui chiedevo una riduzione dell’odiosa ( per i criteri di calcolo della tassa ) tassa!! Mi pare che risposta più chiara alla nostra missiva non ci sia! Noi chiediamo una cospicua riduzione per alcune categorie che pagano vergognosamente per rifiuti che non producono e quindi servizi che non richiedono ( ristorati , bar , alberghi in primis ) ed i Sindaci nell’ Assemblea dell’ organismo decisionale approvano , sorprendentemente , di aumentare la tassa!!
Ma forse non c’ è ancora consapevolezza che le imprese stanno scoppiando ? che le imprese non ce la fanno più a reggersi in piedi a causa degli effetti della pandemia , degli insufficienti ristori economici a fronte di fatturati e ricavi CROLLATI?
Noi stiamo facendo di tutto – come Associazione imprenditoriale – per rappresentare alle Istituzioni in maniera chiara e pacata la gravità del momento cercando , anche , di contenere la rabbia , lo sconforto , l’insicurezza e la paura degli imprenditori. Cercando di aiutare con una forte azione nei confronti delle Istituzioni a tutti i livelli.
MA L’ AUMENTO DELLA TARI E’ UNO SCHIAFFO IN FACCIA A CHI VUOLE ANCORA TROVARE LE RAGIONI PER NON CESSARE L’ ATTIVITA’
Speriamo che dopo l’assurda decisione i sindaci ( TUTTI ) decidano di non applicarla.
Anche perché le Aziende di servizi Marche Multiservizi e Aset fanno utili milionari e non esiste che si aumentino ancora le tariffe. Per altro , nel caso delle nostre imprese , per rifiuti non prodotti e servizi non resi né richiesti.
Se così non fosse si dovranno fare carico delle responsabilità sociali e politiche di una scelta folle”.
