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Varani: ”Ogni giorno penso a lei”. Lucia Annibali: ”sono sorda a ogni sua parola”

Foto Luca Toni - LaPressecronaca29 03 2014 PesaroPesaro, Lucia Annibali la donna sfregiata con l'acido in conferenza stampaPocesso Lucia Annibali donna sfregiata con l'acido presso il tribuanle di Pesaro Nella Foto Lucia Annibali Photo Luca Toni - LaPressenews29 March 2014 Pesaro - ItalyPress conference Lucia Annibali In The pic Lucia Annibali

“Sapevo già da settimane dell’esistenza dell’intervista “maledetta”. Ma nemmeno per una frazione di secondo ho preso in considerazione la possibilità di guardarla. Anzi. Ho deciso, seduta stante, che quella sera sarei andata a mangiare una pizza con mia cognata. Ed è quello che ho fatto. Da tempo, ormai, le mie orecchie sono diventate sorde a ogni parola di quell’uomo“. Lo afferma in un intervento sul Corriere della Sera, Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro fatta sfregiare con l’acido dall’ex Luca Varani, intervistato nel carcere di Teramo da Franca Leosini, per ‘Storie maledette’.

“Il giorno in cui l’imputato Varani chiese attenzione per fare le sue dichiarazioni spontanee ai giudici – ricorda Lucia – , io sono uscita dall’aula del tribunale. Allo stesso modo stavolta sono uscita di casa mentre parlava in tv. Perché io c’ero mentre vivevo nel terrore, ed ero lì le volte in cui sarei potuta morire. La verità è sempre una sola e non posso accettare che si provi a metterla in discussione. Non ho bisogno che qualcuno mi racconti com’è andata o che mi spieghi che cosa ho provato in quei momenti. Soltanto io sono autorizzata a farlo”.   ”Lascio che siano gli altri a dare spettacolo di sé e del mio dolore. Io di quello spettacolo non voglio nemmeno una particina da spettatrice. Non mi interessa”.

“Non c’è un giorno, non c’è un’ora che non penso a Lucia, a quello che sta facendo. Sono contento che abbia fatto un percorso importante. So che dovrà combattere, e se un giorno potrà perdonarmi, sono sicuro che sarà possibile, sarà una cosa che farà del bene anche a lei”. Luca Varani nell’aprile del 2013 fece sfregiare con l’acido la Annibali da due sicari albanesi.

Dal carcere di Teramo, Varani, condannato a 20 anni e in attesa della sentenza di Cassazione, ha descritto per la trasmissione di Raitre la sua tormentata relazione con Lucia, coltivata in contemporanea al fidanzamento con Ada, suo vero amore. “Il futuro – ha detto – è un’incognita stando qua, con una condanna così pesante. Ma sono pronto a pagare: quello che è successo al volto di Lucia è colpa mia”. Ha parlato anche dei 2 albanesi esecutori materiali: ‘‘Non li ho fermati. Questo è il mio più grande rimorso. Quando ho visto Precetaj l’ultima volta ho capito che avrebbero fatto questa cosa, è questa la mia responsabilità, me l’assumo. Non li ho fermati”.

La procura di Pesaro, titolare dell’indagine, aveva avviato accertamenti sull’autorizzazione all’intervista tv, crtiticando la scelta di mandarla in onda prima del processo di Cassazione, in calendario il 10 maggio. ”E’ grave – aveva detto il procuratore Manfredi Palumbo – che si raccolgano in tv le dichiarazioni di Varani, che potrebbero avere, anzi avranno sicuramente valenza processuale”. ”Mi chiedo come il Dappossa aver autorizzato questa intervista senza chiedere pareri, per quanto so, alla procura competente, ovvero alla Procura generale o alla stessa Corte di Cassazione”. Tanto più che Varani ”non ha mai risposto alle domande nei due gradi di giudizio”. I parlamentari del Pd Alessia Morani, Camilla Fabbri, Vinicio Peluffo e Michele Anzaldi, e Lara Ricciatti di Sinistra italiana avevano presentato interrogazioni sul caso, e chiesto la sospensione della puntata tv.

“È una polemica priva di fondamento. Varani è stato autorizzato dal dipartimento. Adesso invieremo tutta la documentazione alla Procura e per noi è tutto”. Così il direttore del carcere di Castrogno Stefano Liberatore aveva risposto alle polemiche. “Varani è stato condannato in appello, quindi se vuole rilasciare dichiarazioni può farlo”, come riporta l’Ansa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: fanpage.it

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