La trasformazione energetica e lo sviluppo sostenibile vanno di pari passo per l’economia regionale e per le sue imprese. Per questo, il gruppo Ariston di Fabriano ha lanciato il “Progetto Scuola” grazie alla collaborazione della Fondazione Merloni. Lo scopo del progetto è la formazione di futuri professionisti che dovranno operare nel settore dell’efficienza energetica, ad esempio migliorando le prestazioni di edifici.
Per questo, il progetto, rivolto agli studenti del lis Enrico Mattei di Recanati e Merloni di Fabriano, si divide in tre fasi di studio. Una è dedicata al modo di fare industria mentre un’altra fase del progetto è dedicata al lavoro, dando la possibilità ad alcuni studenti di entrare nel mondo Ariston. Da qui nascono i tecnici del futuro, specializzati in sostenibilità e nella transizione ecologica della regione Marche e non solo.
“L’iniziativa rappresenta l’impegno sociale di Ariston verso le future generazioni per sensibilizzare in merito alle tematiche dell’efficientamento energetico,” ha detto Mario Salari, Head of Italy di Ariston Group, “alla progettazione di nuovi prodotti e allo sviluppo tecnologico.”
Iniziative come quelle di “Progetto Scuola” provano che, nell’industria moderna, sostenibilità, educazione ed innovazione sono fondamentali. E questo è vero per ogni industria, anche per l’agricoltura, che sempre di più si concentra sulla tutela dell’ambiente e sulla tecnologia.
Se si usano ancora strumenti come i bulloni a testa tonda per i macchinari, è anche vero che si usano strumenti come i sensori per tracciare il raccolto e macchine agricole che consumano sempre meno. Ne sono un esempio le macchine elettriche, i robot autonomi a zero emissioni e i dorni per osservare i campi dal’alto.
Nel 2021, l’Italia era al quarto posto per produzione di robot per il settore agricolo. Molti di questi robot hanno un motore elettrico oppure ibridi, mentre sono ancora pochi quelli completamente autonomi. Un’invenzione che proviene direttamente dalla Danimarca si chiama Farmdroid ed è una macchina agricola autonomia con batteria che si carica con celle solari. Con un’autonomia di 20 ettari, l’invenzione danese offre un ulteriore passo dell’industria agricola verso la sostenibilità.
Ed il settore agricolo non è mai stato più cruciale per lo sviluppo della regione Marche. Per questo la regione ha lanciato diversi bandi e finanziamenti, molti diretti alle generazioni più giovani, per promuovere il settore agricolo nel territorio. Recentemente, la regione Marche ha stanziato 22 milioni di euro per la popolazione under 41 e per creare un settore intelligente, rispettoso dell’ambiente e che riqualiifchi anche le zone rurali marchigiane.
“L’agricoltura è la ‘scommessa’ dei giovani imprenditori,” ha detto il presidente Francesco Acquaroli, “e questo bando permette la creazione di nuove opportunità di occupazione e di crescita per i nostri giovani e di investire nelle eccellenze del nostro territorio.”
Nella ripartizione del bando, 2 milioni di euro vengono allocati all’agricoltura sociale. Si tratta di una forma di agricoltura inclusiva, che collabora con le comunità locali, con i lavoratori svantaggiati o con disabilità e che crea progetti per l’educazione alimentare. L’agricoltura sociale punta alla preservazione della biodiversità e alla conoscenza e tutela del territorio, anche promovendo attivià come le fattorai didattiche.
Le fattoria didattiche sono realtà distruibuite su tutta la regione Marche. Una delle più amate è il Giardino dell’Alpaca a Potenza Picena, che include anche attività di yoga con questi affascinanti animali. A Vallato c’è poi la Quercia della Memoria con un’esclusiva yurta.
