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A quando la riattivazione della tratta ferroviaria Fano-Urbino?

La nostra regione non manca certamente di attrazioni turistiche: dallo splendido patrimonio naturalistico, che conta due parchi nazionali e sei riserve naturali, ai 180 chilometri di costa costellati da 17 bandiere blu, passando per i borghi famosi in tutto il mondo per le loro architetture suggestive. Coloro che scelgono le Marche per trascorrere qualche giorno di vacanza hanno a disposizione tante opportunità per scoprirne la storia e l’arte, per concedersi un po’ di divertimento in una delle località di mare oppure fare un percorso spirituale in uno dei numerosi monasteri, abbazie e conventi sparsi sul territorio.

Presto i visitatori potrebbero inoltre godersi un itinerario ferroviario all’insegna del turismo sostenibile e della tutela ambientale. Recentemente si è tenuto un incontro tra il direttore generale della Confcommercio di Pesaro e Urbino, Amerigo Varotti, e alcuni membri dell’associazione Ferrovia Valle del Metauro, nata per il ripristino della linea ferroviaria Fano-Urbino. L’idea è quella di riattivare questa tratta dismessa almeno per scopi turistici e offrire ai viaggiatori un interessante tragitto in treno alla scoperta di un paesaggio ricco di storia e cultura, ma anche un collegamento diretto tra il Mare Adriatico e la meravigliosa città Patrimonio dell’Umanità. D’altra parte quello della Fano-Urbino non sarebbe un caso isolato: in molte realtà italiane ed europee sono stati ripristinati tratti di ferrovia in disuso per riconvertirli nell’ottica di un turismo ecosostenibile.
Un treno “lento” che  farebbe da contraltare ai sempre più numerosi ed efficienti treni ad alta velocità che raggiungono la regione.

L’estate appena conclusa ha infatti visto un incremento delle tratte veloci sulla linea adriatica a supporto dei tanti turisti che hanno optato per un soggiorno nelle Marche, in Emilia-Romagna e in Puglia. Il miglioramento del servizio nella nostra regione e in quelle limitrofe si inscrive in un più ampio contesto di adeguamento dell’attuale rete ferroviaria agli standard dell’alta velocità. Gli investimenti nell’ottimizzazione di molte linee della penisola hanno contribuito a fare dell’AV italiana una delle migliori d’Europa e del mondo, ma soprattutto hanno supportato notevolmente il turismo locale di diverse aree tra cui la nostra. Secondo il sito di viaggi GoEuro, l’Italia si piazza all’ottavo posto nel ranking dell’Alta Velocità mondiale, subito dietro alla Germania e un gradino sopra all’Austria. Un risultato importante che lascia ben sperare non soltanto per il futuro del turismo nazionale ma anche di quello marchigiano, che deve molto al trasporto passeggeri su binario.

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