Nelle Marche ancora caldo record (+4,4 gradi) ed emergenza siccità

Continua il caldo record nelle Marche con le massime superiori a 4,4 gradi in più rispetto alla media del periodo. A lanciare l’allarme è la Coldiretti su dati del Ministero delle Politiche agricole relativi alla seconda decade di giugno dai quali emerge che anche le minime sono state ancora di 2,9 gradi superiori mentre è caduto il 79% di pioggia in meno rispetto allo scorso anno. A soffrire sono ora u po’ tutte le colture a partire dai foraggi per l’alimentazione degli animali, con cali di produzione stimati fino al 30-40%. Situazione difficile pure per il mais che in questa fase di crescita avrebbe bisogno di acqua, con il rischio di un crollo della produzione per un tipo di coltura molto sensibile alla mancanza di precipitazioni. In sofferenza anche il girasole, in fase di crescita assieme agli ortaggi (dalle insalate alle zucchine, dai pomodori ai sedani, dai meloni ai cocomeri), specialmente in quei terreni dove non ci sono impianti di irrigazione. Per quanto riguarda gli alberi da frutto le piante stanno ancora resistendo ma se non pioverà entro una settimana entreranno in stress idrico e le conseguenze si sentiranno sui frutti, che saranno mediamente più piccoli, con un calo quantitativo, anche se la qualità è salva. Tra l’altro quest’anno la stagione per pesche e albicocche è anticipata di una ventina di giorni proprio a causa del caldo anomalo registrato in primavera. Ma è emergenza pure nelle stalle con le mucche che a causa dello stress da caldo stanno producendo fino al 20% di latte in meno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: strettoweb.com

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