Anche nel 2022 il provider di telecomunicazioni delle Marche, Netoip, consegnerà una borsa di studio a due dottori di ricerca.
Ad aggiudicarsi il titolo di miglior tesi sul filosofo greco Epicuro sono stati i lavori di Chiara Rover, prima classificata, e di Federico Giulio Corsi, secondo classificato, entrambi dell’Università La Sapienza di Roma.
La giuria, presieduta dal professor Roberto Radice dell’Università Cattolica di Milano, ha assegnato un punteggio di 100/100 alla tesi di Rover e di 99/100 a quella di Corsi.
Il premio Netoip è il primo premio dedicato all’epicureismo: con questo riconoscimento l’Associazione Culturale il Mondo di Epicuro, co-organizzatrice del premio insieme a Netoip, intende ringraziare tutti coloro che studiano gli antichi testi, i papiri, gli scavi archeologici, i frammenti, le testimonianze, per restituirci un Epicuro autentico.
La premiazione è prevista venerdì 22 luglio 2022 durante il concerto degli Arbitri Elegantiae, che avrà luogo contestualmente al quarto festival epicureo di Senigallia, dal titolo “Fare il domani migliore dell’oggi”.
Il progetto di ricerca di Rover si è focalizzato sulla ricostruzione dell’epistemologia lucreziana, sviluppando per la prima volta un lavoro comprensivo di tutti i vari aspetti della dottrina della conoscenza epicurea. In generale, lo scopo della ricerca è stato stabilire i contorni della delicata relazione tra Lucrezio ed Epicuro, a partire da una valutazione del tipo di legame che univa il poeta latino allo scenario filosofico ellenistico. Ciò ha dato vita a una tesi dal titolo “Fedeltà senza dogmatismo. L’epistemologia di Lucrezio”, curata insieme a Emidio Spinelli, Nunzio Allocca e Francesco Verde. Differente l’ambito di ricerca di Corsi che si è concentrato sulla fisica e sull’epistemologia epicurea. In particolare, nella sua tesi di dottorato ha indagato il rapporto dell’iscrizione di Diogene di Enoanda con la storia dell’epicureismo, evidenziando gli sviluppi della dottrina dall’ellenismo all’età imperiale. La tesi, dal titolo “Epistemologia e scienza della natura in Diogene di Enoanda”, è stata curata insieme a Emidio Spinelli, Francesco Verde e Jürgen Hammerstaedt.
