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Quasi 600 grammi di cocaina: già arrestato, pusher finisce di nuovo in manette

Nella serata del 15 u.s. personale della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Pesaro unitamente a quello del Commissariato di P.S. di Fano, procedeva all’arresto di R.F., italiano 63enne residente nell’entroterra fanese, già noto alle Forze dell’Ordine, colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di grammi 590 di cocaina.

Nei primi giorni del presente mese di febbraio, lo stesso R.F. era stato già arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Urbino a conclusione di una indagine per il contrasto al traffico di stupefacenti, che aveva permesso di bloccare un’attività di spaccio che il predetto conduceva all’interno del proprio laboratorio artigianale. Nella circostanza i poliziotti, nel corso della perquisizione di quei locali avevano rinvenuto e sequestrato circa 150 grammi di cocaina, nonché del materiale per il confezionamento delle dosi. Era inoltre emerso che lo spaccio, che andava avanti già da alcuni anni, riguardava quantità anche rilevanti di cocaina, nell’ordine di circa un chilo al mese. Si precisa, altresì, che lo stesso era già stato condannato nell’anno 2012, allorchè veniva sorpreso in possesso di 40 grammi circa di cocaina, destinati allo smercio. Nei giorni successivi il G.I.P. del Tribunale di Pesaro convalidava l’arresto, rimettendo il 63enne in libertà, sottoponendolo alla misura del divieto di dimora nei comuni di Fano e Cartoceto.

Il predetto, nel periodo successivo, veniva comunque sottoposto ad un attento monitoraggio da parte dei poliziotti di Pesaro e Fano, al fine di verificare eventuali suoi nuovi coinvolgimenti nell’ambito del traffico di stupefacenti. Tali servizi permettevano di accertare che lo stesso, oltre a tentare di inquinare le prove a suo carico con riferimento all’ultimo arresto ed a programmare la sua imminente fuga dall’Italia, stava proseguendo la sua illecita attività di spaccio.

Conseguentemente nel pomeriggio del decorso 15 febbraio, personale della Squadra Mobile pesarese, unitamente a quello del Commissariato di P.S. di Fano e con la collaborazione del personale del Commissariato di Urbino, rintracciava R.F., sottoponendolo a perquisizione personale e locale, estesa alla camera d’albergo da lui occupata. Le operazioni compiute permettevano di rinvenire e sequestrare quasi 600 grammi di cocaina, occultati nella camera anzidetta, oltre ad un bilancino elettronico ed alla somma contante di circa 4.000 euro. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto e ristretto presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi.

Allo stesso inoltre, veniva contestualmente notificata l’ordinanza Il G.I.P. di Pesaro che, sulla base dei solidi elementi forniti dalla Polizia di Stato, aveva nel frattempo disposto l’aggravamento della misura del divieto di dimora con quella della custodia cautelare in carcere.

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