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Barista e pusher arrestato dai carabinieri di Marotta

Lo scorso 31 gennaio, a San Costanzo, i militari della Stazione dei carabinieri di Marotta hanno arrestato O.M. , 58enne originario di Mondolfo, da tempo residente a Trecastelli (AN), noto gestore  di un bar in località Ponte Rio di Monte Porzio (PU).

Da tempo diversi soggetti noti assuntori di cocaina si spostavano nelle prime ore pomeridiane e serali dalla riviera marottese e fanese verso l’entroterra.
Questi movimenti non sono sfuggiti all’attenzione dei carabinieri di Marotta che hanno predisposto idonei servizi per comprendere meglio questi “ viaggi”.

Dopo una lunga serie di controlli nei confronti di cocainomani, si è accertato che la loro meta non era altro che l’abitazione di O.M. dove le persone si presentavano apparentemente per “visite di cortesia” mentre di fatto acquistavano dosi di cocaina.

I carabinieri, dopo aver raccolto numerosi indizi, hanno quindi deciso di porre fine alla fiorente attività di spaccio di O.M.

La sera dello scorso 31 gennaio, nel corso di un pedinamento, O.M. veniva identificato e perquisito mentre si trovava all’interno di un bar di San Costanzo.

Gli sono state rinvenute addosso (e sequestrate) 4 dosi di cocaina, chiaro indizio del fatto che la sostanza stupefacente detenuta fosse destinata allo spaccio.

Nella successiva perquisizione domiciliare sono state rinvenute altre dosi di cocaina già pronte alla cessione. In totale sono state sequestrate cocaina per un totale di 72 nonché 26 grammi di sostanza da taglio. Oltre allo stupefacente, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 4 bilancini  di precisione,  la somma contante di € 650 ritenuta provento di spaccio.

La stessa sera del 31 gennaio dopo aver raccolto elementi di prova così schiaccianti O.M. è statp dichiarato in arresto e tradotto, dietro disposizione della Procura della Repubblica di Pesaro, nella casa circondariale pesarese.

Nell’ambito della stessa attività d’indagini venivano segnalati alla Prefettura di Pesaro i numerosi “clienti” del barista per uso personale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

L’operazione che ha condotto all’arresto di O.M. appare oltretutto importante in relazione alla prevenzione della microcriminalità giacché diversi acquirenti in precarie condizioni economiche pur di approvvigionarsi della droga si dedicavano a reati contro il patrimonio.

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