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Natura dolosa?


Marotta, incendio all’ex Miù: si sospetta natura dolosa. Carabinieri e vigili del fuoco seguono tutte le piste
A fuoco un pezzo di storia. Un incendio di vastissime dimensioni ha distrutto ieri pomeriggio “La Folie”, l’ex Miù J’Adore, storica discoteca di Mondolfo nella quale hanno ballato intere generazioni. Le fiamme sono divampate poco dopo le 17.30 e in pochissimo tempo hanno devastato l’ampia struttura che si trova lungo la strada provinciale 424, in via Valcesano. Dalle prime ricostruzioni dei vigili del fuoco e dei carabinieri, all’interno della discoteca al momento dell’incendio si trovava un operaio della società italo-albanese che la gestisce, con sede a San Costanzo. L’uomo stava svolgendo dei lavori di manutenzione quando ha visto le fiamme. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco, ai quali nel frattempo erano arrivate numerosissime telefonate da automobilisti e residenti nella zona preoccupati per la fitta coltre di fumo. L’incendio sarebbe partito da due zone opposte della discoteca e in momenti diversi seppur di poco. I vigili del fuoco erano già al lavoro quando si sono accorti che stava prendendo a fuoco un altro punto della struttura. A fuoco due gazebi in legno, cartongesso e plastica. Le fiamme in brevissimo si sono propagate velocemente e con una certa facilità, distruggendo quasi l’intera parte estiva della discoteca. Si è salvata, invece, buona parte della struttura “invernale”. Arrivati sul posto intorno alle 17.30, i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta fino a verso le 20 per domare le fiamme. Sono stati impiegati circa 20 vigili provenienti da Ancona, Pesaro e Fano. Almeno una decina i mezzi sul posto. A seguire le operazioni di spegnimento anche i carabinieri delle stazioni di Marotta e Mondolfo che a tarda sera hanno compiuto i primi sopralluoghi per cercare di stabilire, insieme ai vigili del fuoco, le cause del vastissimo incendio. Nell’ampio parcheggio pure gli attuali gestori della discoteca e i proprietari “storici” della struttura. La discoteca era chiusa da poco meno di un mese, dal 2 maggio. Era gestita da circa un anno da una società italo-albanese. Era in corso il cambio di amministratore. Saranno ascoltati nelle prossime ore dai carabinieri. I militari hanno già parlato con l’operaio che si trovava all’interno quando è divampato l’incendio. Sembra non abbia fornito importanti particolari. Al momento vengono seguite tutte le strade; la natura dolosa non viene affatto esclusa in quanto le fiamme si sono propagate da due punti diversi, opposti. Una “stranezza” sulla quale vigili del fuoco e carabinieri vogliono fare la massima chiarezza. Nelle prossime ore, raccolto materiale e testimonianze, si avranno maggiori certezze. Certi, invece, da subito, i danni ingentissimi, seppur ancora da quantificare. 

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