
Delitto Bellucci, 30 anni a Ciccolini, confermata condanna di primo grado. La sorella Elisa: “Lucia non tornerà più ma massima pena mi da un po’ di sollievo”
Confermata in appello a Trento la condanna a trent’anni per Vittorio Ciccolini, 47 anni, per la morte di Lucia Bellucci, 31 anni, uccisa nell’agosto 2013.In aula i genitori di Lucia Bellucci, il padre Giuseppe e la mamma Maria Pia, e il fratello gemello Carlo, che hanno accolto la tanto attesa sentenza con lacrime e un lunghissimo abbraccio. Ad emetterla un collegio composto da due giudici togati e sei popolari dopo sette ore di camera di consiglio. Una pagina tanto attesa quella di ieri da una famiglia che da quel maledetto 9 agosto di due anni sta vivendo un calvario terribilmente doloroso. “Lucia non c’è più e non tornerà più e il senso di vuoto continua a prevalere su tutto – sottolinea la sorella Elisa al termine dell’udienza – ma la conferma della giusta pena, della massima pena, mi da almeno un po’ di sollievo. E’ il riconoscimento della colpevolezza piena di un criminale che non ha avuto nessuna pietà, ma ha voluto privarla della vita con piena consapevolezza solo per punirla, creando una sofferenza che non si può descrivere in tante persone che la adoravano. Mi aspettavo questa conferma della sentenza. Non c’era nessun elemento che potesse mettere in discussione la sua piena colpevolezza, per tutto ciò che ha pianificato e poi portato a termine con tanta crudeltà”.