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Accertamenti sui trasporti sanitari, la nota di One Emergenza e Consorzio sanitario

In relazione all’articolo Accertamenti sui trasporti sanitari organizzati da quattro società cooperative, denunciate otto persone  apparso in data 9 luglio 2018, pubblichiamo la nota di One Emergenza e Consorzio sanitario Europeo.

La One Emergenza e il Consorzio sanitario europeo confidano nell’operato della magistratura giudicante e chiedono di chiarire quanto segue ribadendo come gli amministratori delle aziende non hanno mai compiuto illeciti penalmente rilevanti.

“All’esito del primo vaglio processuale, stupisce notare la mancanza di valutazione sulla totale inconsistenza delle ipotesi di reato contestate ai legali rappresentanti di One Emergenza e Consorzio Sanitario Europeo”. – Spiega l’avvocato difensore delle due aziende Giovanni Maria Soldi – “Così come nel corso dell’udienza preliminare, celebratasi nei giorni scorsi, si è sostenuto – argomentando sulla base degli stessi atti che compongono il fascicolo del Pubblico Ministero – Nel caso di specie le condotte che vengono ascritte agli imputati altro non sono che comportamenti vagliati, discussi, e affrontati in contraddittorio tra le cooperative interessate dal servizio di trasporto sanitario, e la stessa Pubblica Amministrazione; ciò nell’ambito del reciproco rapporto di buona fede che ha sempre animato le cooperative, nonostante la oggettiva difficoltà di interpretazione delle clausole del bando di gara.

Si tratta appunto, però, di interpretazioni contrattuali – sottolinea l’avv. Soldi –  ben distanti dall’assumere rilievo penale. Ciò a maggior ragione per quanto riguarda i legali rappresentanti; la Polizia Giudiziaria, infatti – a differenza delle altre cooperative coinvolte – ha evidenziato come nel caso delle predette Società, i fogli di viaggio fossero compilati direttamente dagli autisti, con ciò escludendo qualsiasi contributo soggettivo da parte dei legali rappresentanti, come peraltro emerge nitidamente dagli atti processuali, ove non vi è un principio di prova rispetto al coinvolgimento concreto degli imputati rispetto ad asserite condotte illecite.

Nel corso del dibattimento vi sarà certamente modo di provare la assoluta inconsistenza delle ipotesi di accusa“.

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