I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Pesaro, coadiuvati nella fase esecutiva da quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Pesaro e Urbino e delle Compagnie CC di Ravenna e Bari, nel corso di una complessa attività investigativa finalizzata a disarticolare un gruppo criminale dedito alla commissione di furti aggravati in abitazioni, consumati nella provincia di Pesaro e Urbino ed in quelle di Ravenna, Rimini e Bologna, hanno identificato tre dei componenti di nazionalità albanese, due uomini e una donna.
Le indagini dei militari dell’Arma sono state avviate dopo l’arresto, operato a Pesaro sempre dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile il 25 gennaio 2017, di un cittadino albanese ritenuto responsabile del furto aggravato in abitazione, consumato la stessa sera, nel corso della quale ignoti malviventi, dopo essersi introdotti mediante l’effrazione di una porta-finestra, avevano asportato un orologio, un bracciale ed una catena in oro; due dei malviventi, in quell’occasione, alla vista dei militari dell’Arma in transito per il controllo del territorio in prossimità dell’abitazione, si erano dati alla fuga a piedi per le vie circostanti. Le immediate ricerche dei fuggitivi, condotte anche con l’ausilio di altro personale del reparto, giunto prontamente sul posto, hanno permesso di rintracciarli, dopo pochi minuti, all’interno della stazione ferroviaria di Pesaro. Qui uno dei due è stato bloccato e tratto in arresto, nonostante il tentativo di sottrarsi alla cattura usando resistenza nei confronti di un maresciallo del Nucleo Operativo con cui ha avuto una breve colluttazione, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce dileguandosi.
Attraverso un’attività di analisi e ricerca delle prove e dei collegamenti con altri simili episodi, i carabinieri hanno raccolto a carico di due di loro inconfutabili e concordanti indizi di colpevolezza relativamente a un furto aggravato in abitazione, perpetrato in questo centro nelle ore serali del 5 marzo scorso ai danni di un 41/enne, nel corso del quale, i malviventi dopo essersi introdotti all’interno dell’appartamento mediante l’effrazione di una finestra, hanno asportato due orologi e vari monili in oro, nonché l’autovettura Renault “Clio”, che il proprietario aveva regolarmente parcheggiato in strada.
Le immediate risultanze investigative raccolte hanno consentito di ottenere dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, Dott. Sante Bascucci che ha coordinato le intere indagini, l’emissione di un primo provvedimento di fermo nei confronti LIKA EDMOND, di anni 23 albanese in Italia s.f.d., e BUNA BLEDIANA, di anni 29 domiciliata a Ravenna, in quanto ritenuti responsabili in concorso tra loro del furto consumato a Pesaro la sera del 5 marzo.
La successiva fase delle attività ha comportato l’organizzazione ed il coordinamento di un dispositivo di ricerca degli uomini dell’Arma che si è sviluppato su una vasta porzione del territorio nazionale, interessando più Regioni della fascia costiera Adriatica. Infatti, mentre la donna è stata fermata presso il suo domicilio di Ravenna, LIKA Edmond è stato rintracciato e arrestato sempre dai carabinieri di Pesaro mentre stava per imbarcarsi su una nave di linea in partenza dal porto di Bari per l’Albania, mentre si trovava in compagnia di un terzo cittadino albanese, tale LIKA Florijan di anni 29.
Le immediate perquisizioni hanno permesso di sequestrare nei confronti della donna la Renault Clio rubata a Pesaro il 5 marzo scorso, due collanine in oro con una croce nonché un orologio da donna, mentre nei confronti dell’uomo la somma di euro 100,00 ed i biglietti di viaggio. Nei confronti del terzo albanese, LIKA Florijan, i carabinieri hanno sequestrato un orologio da uomo, anch’esso provento del furto consumato a Pesaro il 5 marzo, che indossava al polso, insieme ai biglietti della nave.
Gli accertamenti hanno consentito nell’immediatezza e in contemporanea all’esecuzione dei fermi di individuare e recuperare presso il porto di Brindisi un pacco spedito dai due albanesi che era già stato consegnato ad un autista di un autobus diretto in Albania, che è risultato poi contenere 49 monili in oro (fedi, orecchini, anelli, spille, ciondoli, collane, bracciali ed altro anche con pietre preziose) del peso complessivo di grammi 400 circa.
Il rinvenimento del pacco e dell’orologio hanno consentito così nell’immediatezza di sottoporre a fermo anche quest’ultimo straniero, ritenuto responsabile di ricettazione dei numerosi oggetti in oro recuperati a Brindisi e dell’orologio che indossava al polso, all’atto del controllo.
I due sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Bari mentre la donna presso quella di Forlì, in attesa delle previste udienze dal parte dei Giudici competenti, che per la BUNA il GIP di Ravenna disponeva la convalida e la custodia cautelare in carcere. Anche per i due uomini il GIP del Tribunale di Bari ha disposto la custodia cautelare in carcere dopo la convalida del fermo.
Continuano le indagini per risalire ai proprietari dei numerosi monili in oro recuperati. La banda era solita colpire nell’orario pomeridiano – serale, dalle ore 17 alle ore 21 circa, in assenza dei proprietari.
