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Omicidio a San Lorenzo in Campo, il drammatico racconto del vicino

Ha notato la porta d’ingresso di casa socchiusa e la luce accesa, ha rallentato e si è accorto di un uomo steso a terra. La macabra scoperta del corpo senza vita di Sesto Grilli, l’ha fatta domenica sera, intorno alle 23, un vicino che conosceva bene il settantaquattrenne. Stava rientrando con la sua auto e quando ha visto la porta semiaperta a quell’ora ha pensato bene di fermarsi: «Sesto un anno fa circa – racconta ancora l’uomo molto scosso – era stato male, aveva avuto un infarto, e quando passando con l’auto ho visto la sua testa a terra ho subito pensato che stesse poco bene, che fosse caduto magari per un malore improvviso. Ho quindi scavalcato il cancello, sono entrato e ho visto Sesto legato, con lo scotch, del nastro, in bocca e il viso tumefatto. Gli ho tolto lo scotch per provare a farlo respirare. Pochi secondi, terribili; quindi ho immediatamente dato l’allarme telefonando al 118». Sesto Grilli, con ogni probabilità, era morto da quasi un giorno. Sul posto con i sanitari sono poi subito intervenuti i carabinieri della stazione di San Lorenzo in Campo guidati dal comandante Stefano Appignanesi e i colleghi della compagnia di Fano. «Da quello che mi è stato riferito Sesto sabato sera, come spesso faceva, era andato a cena con degli amici e dei conoscenti. Un amico l’avrebbe riportato a casa verso mezzanotte».

La stessa persona che domenica sembra abbia cercato più volte al telefono Grilli senza avere risposta. Proprio per questo poi, dopo le 23, sarebbe passato a casa dell’uomo per verificare se gli fosse accaduto qualcosa, trovando i carabinieri. «Lo vedevo spesso – prosegue il vicino di casa – anche perché da lui ero solito acquistare le uova. Una persona buona, disponibile, con la quale ogni tanto scambiavo qualche parola. Faceva qualche lavoretto dopo la pensione, aveva degli animali da cortile e gli piaceva molto giocare a carte. Anche venerdì sera mi hanno detto l’hanno visto al bar. Era un po’ di tempo che non andava perché con le tante partite di calcio che fanno vedere in televisione, difficilmente riusciva a giocare a carte». Le poche occasioni in cui lo si vedeva in compagnia, per il resto Sesto Grilli era un solitario, almeno in paese. Aveva quattro fratelli che abitano chi a San Lorenzo e chi nei paesi vicini: «Io l’ho quasi sempre visto da solo, una persona taciturna, riservata ma disponibile. Sono davvero molto addolorato per la fine che ha fatto». Lo stesso ritratto degli altri vicini che, comprensibilmente, hanno poca voglia di parlare. La primissima ipotesi è che si sia trattato do un furto finito male. «Non lo so, credo. Quello che so è che Sesto aveva subito un furto un po’ di tempo fa e gli avevano rubato circa 40mila euro», conclude il vicino di casa. La notizia dell’omicidio ieri mattina presto ha fatto subito il giro del paese dove Grilli era conosciuto, lasciando tutti increduli e addolorati. In primis il sindaco Davide Dellonti: «Siamo sconvolti e addolorati. Sesto Grilli era una persona ben integrata nella comunità. Vogliamo che al più presto venga fatta luce su questo gravissimo episodio, anche per fugare le apprensioni e la paura in termini di sicurezza della popolazione».

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