Serra Sant’Abbondio, pensionato si spara un colpo di fucile al petto e muore. Pensava di avere un brutto male
Si è sparato un colpo di fucile al petto per farla finita. Un gesto disperato che, secondo la moglie e i parenti, potrebbe essere attribuibile alla convinzione di avere un brutto male. E’ morto così, ieri pomeriggio intorno alle 16, Vittorio L., pensionato settantatreenne, di Serra Sant’Abbondio. Si è sparato al petto in campagna, in un terreno di sua proprietà, con un fucile che deteneva regolarmente. A ritrovare l’uomo la moglie che immediatamente ha dato l’allarme. L’uomo come faceva quotidianamente si era recato nella sua casa di campagna con il motorino per controllare l’orto, sua grande passione. Poco dopo, in macchina, l’ha raggiunto la moglie, anche lei pensionata, che nel giro di pochissimo tempo si è ritrovata davanti il corpo senza vita del marito. Il settantatreenne era steso per terra col fucile di fianco. Sul posto sono intervenuti in brevissimo tempo i sanitari del 118 di Pergola e i carabinieri della stazione della città dei Bronzi dorati, guidati dal comandante Stefano Di Summa. Ma quando è arrivata l’ambulanza l’uomo era già morto e non c’è stato purtroppo nulla da fare. A ricostruire la terribile vicenda i militari di Pergola che hanno ascoltato la moglie e i familiari del settantatreenne. Sembra, da quanto hanno riferito la moglie e i parenti, che l’uomo avesse la convinzione di stare male, di avere gravi problemi di salute. Qualche anno fa si era operato. Ora stava bene, sempre secondo i familiari, ma quella convinzione che evidentemente si portava dentro da troppo tempo ha portato l’uomo a compiere ieri pomeriggio il gesto estremo, a farla finita per sempre.
Si spara con il fucile
