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Guanciale, Lavia, Solenghi, Lopez, Cucciari: arriva la nuova edizione di Fanoteatro

24 serate di spettacolo, 8 titoli da ottobre 2023 ad aprile 2024 per FANOTEATRO – stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata con AMAT e con il contributo del Comune di Fano, Regione Marche e del MiC – che con rinnovato entusiasmo è pronto ad accogliere al Teatro della Fortuna un ricco cartellone declinato secondo le molteplici espressioni del mondo teatrale.

Lino Guanciale e Francesco Montanari inaugurano il cartellone dal 20 al 22 ottobre con L’uomo più crudele del mondo, testo e regia di Davide Sacco. Una stanza spoglia, in un capannone abbandonato. I rumori della fabbrica fuori e il silenzio totale all’interno. Paul Veres è seduto alla sua scrivania, è l’uomo più crudele del mondo, o almeno questa è la considerazione che la gente ha di lui. In un susseguirsi di serrati dialoghi emergono le personalità dei personaggi e il loro passato, fino a un finale che ribalterà ogni prospettiva.

Un romanzo straordinario, poetico e lieve, di quelli che si incidono nell’anima e le regalano sollievo e fiducia, Le nostre anime di notte di Kent Haruf giunge in scena dal 24 al 26 novembre con l’interpretazione di due magnifici attori come Lella Costa ed Elia Shilton diretti dalla sapiente regia di Serena Sinigaglia. “Una storia lieve, sussurrata nella notte. Niente urla, niente violenza, niente arroganza. Un vero balsamo – afferma la regista – per chi si sente stritolato da questo mondo strillone e brutale”.

Ambientato in una comunità di immigrati siciliani a Brooklyn, Uno sguardo dal ponte è il dramma della gelosia di Miller a FANOTEATRO dall’8 al 10 dicembre nell’interpretazione di Massimo Popolizio, indiscusso Maestro della scena che firma anche la regia. Un grande affresco sociale, ma anche il ritratto di un uomo onesto, Eddie Carbone, compromesso e sconfitto da una incestuosa passione erotica. Il testo ancora oggi concentra una serie di temi scottanti e attuali: la fuga dalla povertà, le tensioni dell’immigrazione clandestina, la caccia allo straniero e gli affetti morbosi che possono dilaniare una famiglia. In scena completano il cast Valentina Sperlì, Michele Nani, Raffaele Esposito, Lorenzo Grilli, Gaja Masciale, Felice Montervino, Gabriele Brunelli, Claudio Pellerito.

Dal 12 al 14 gennaio spazio alla comicità intelligente e acuta di Massimo Lopez e Tullio Solenghi con Dove eravamo rimasti, “spettacolo di arti varie” come recita il sottotitolo. “La sensazione più esaltante del nostro ultimo spettacolo, Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show – raccontano gli artisti -, è stata quella di avere di fronte a noi ogni sera non soltanto un pubblico empatico e festoso, ma una sorta di famiglia allargata, dei veri e propri parenti che hanno condiviso alcuni momenti della nostra avventura scenica con frammenti della loro vita. Ecco perché abbiamo voluto ripartire proprio da qui, non a caso l’abbiamo battezzato Dove eravamo rimasti”. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione con Giorgio Cappozzo e vede in scena la Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio.

Kataklò, riconosciuta per essere la prima compagnia teatrale ad aver introdotto l’athletic theatre nel panorama della danza italiana, nata dal genio artistico di Giulia Staccioli, attende il pubblico dal 16 al 18 febbraio con Back to Dance. Lo spettacolo, che intreccia sapientemente le discipline della danza contemporanea e acrobatica con uno stile energico ed espressivo, celebra il desiderio di danzare come inno alla vita e alla socialità.

Tra le commedie più tradotte e rappresentate all’estero, Un curioso accidente di Carlo Goldoni arriva al Teatro della Fortuna dal primo al 3 marzo con l’interpretazione e la regia di un grande maestro della scena quale Gabriele Lavia. Con lui sul palcoscenico Federica Di Martino a dare vita a questa commedia che si svolge in Olanda e, come scrive l’autore nella prefazione alla prima edizione “non è che un fatto vero, verissimo” che ha come sfondo la Guerra dei sette anni che si combatté tra il 1756 e il 1763 e che coinvolse le principali potenze europee di quel tempo.

Perfetta al Teatro della Fortuna dal 5 al 7 aprile è un monologo teatrale scritto da Mattia Torre, uno dei drammaturghi più influenti e attivi nella scena televisiva e teatrale italiana recentemente scomparso, nel quale si racconta un mese della vita di una donna, scandito dalle quattro fasi del ciclo femminile. La protagonista assoluta è Geppi Cucciari, per la prima volta alle prese con toni che non prediligono unicamente la comicità, ma si avventurano con profondità in sfumature anche più malinconiche e drammatiche.

Conclude FANOTEATRO dal 19 al 21 aprile Amanti, una commedia brillante e divertente, con situazioni e dialoghi che strappano risate, scritta e diretta da Ivan Cotroneo, con Massimiliano Gallo e Fabrizia Sacchi. Una commedia, ma anche un’esplorazione dei sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione e forse pericolo.

 

Dal 21 al 25 settembre rinnovi abbonamenti con conferma turno e posto, dal 27 al 29 settembre rinnovi abbonamenti con possibilità di cambi turno e/o posto, dall’1 al 12 ottobre nuovi abbonamenti. Vendita presso botteghino del teatro (0721 800750) dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30 (comprese le domeniche), chiuso il 26 e 30 settembre.

Informazioni: Teatro della Fortuna (0721 830742), www.teatrodellafortuna.it, AMAT (071 2072439), www.amatmarche.net. Inizio spettacoli ore 21, domenica ore 17.

 

 

venerdì, sabato, domenica

20, 21, 22 OTTOBRE

 

L’UOMO PIÙ

CRUDELE

DEL MONDO

 

testo e regia Davide Sacco

con Lino Guanciale, Francesco Montanari

scene Luigi Sacco

luci Andrea Pistoia

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, LVF, Teatro Manini di Narni

 

 

Una stanza spoglia, in un capannone abbandonato. I rumori della fabbrica fuori e il silenzio totale all’interno.

Paul Veres è seduto alla sua scrivania, è l’uomo più crudele del mondo, o almeno questa è la considerazione che la gente ha di lui. Proprietario della più importante azienda di armi d’Europa, ha fama di uomo schivo e riservato. Davanti a lui un giovane giornalista di una testata locale è stato scelto per intervistarlo, ma la chiacchierata prende subito una strana piega.

“Lei crede ancora che si possa andare avanti dopo questa notte… lei crede che questa vita domani mattina sarà la stessa che viveva prima?” dirà Veres al giornalista. In un susseguirsi di serrati dialoghi emergeranno le personalità dei due personaggi e il loro passato, fino a un finale che ribalterà ogni prospettiva.

 

Fino a dove può spingersi la crudeltà dell’uomo? Qual è il limite che separa una brava persona da un bestia? A cosa possiamo arrivare se lasciamo prevalere l’istinto sulla ragione? Queste domande mi hanno guidato durante la stesura del testo e, successivamente, nella direzione degli attori. Volevamo che il pubblico fosse costantemente destabilizzato e non avesse certezze, che si calasse insieme ai personaggi in un viaggio in cui il rapporto tra vittima e carnefice è di volta in volta messo in discussione e ribaltato. La “feccia” di cui parlano i protagonisti non è visibile nella scena, fatta essenzialmente di luci fredde e asettiche, ma deve emergere gradualmente fino al finale, in cui speriamo che il titolo dello spettacolo possa diventare nella testa degli spettatori non più un’affermazione ma una domanda per riflettere sulla natura del genere umano. Davide Sacco

 

 

venerdì, sabato, domenica

24, 25, 26 NOVEMBRE

 

LE

NOSTRE

ANIME

DI

NOTTE

 

tratto dall’omonimo romanzo di Kent Haruf

pubblicato in Italia da NN Editore

adattamento e traduzione Emanuele Aldrovandi

con Lella Costa, Elia Schilton

regia Serena Sinigaglia

scene Andrea Belli

costumi Emanuela Dall’Aglio

disegno luci Roberta Faiolo

assistente alla regia Michele Iuculano

scelte musicali Sandra Zoccolan

consulenza alla coreografia Alessio Maria Romano, Leonardo Castellani

produzione Teatro Carcano

in collaborazione con Mismaonda

 

 

Addie e Louis, entrambi vedovi ultrasettantenni, che vivono da soli a pochi metri di distanza, si conoscono da anni, perché Addie era buona amica di Diane, la moglie scomparsa di Louis, ma in realtà non si frequentano, almeno fino al giorno in cui Addie fa al vicino una proposta piuttosto spiazzante. Dal momento che, dopo la scomparsa del marito, ha delle difficoltà ad addormentarsi da sola, invita Louis a recarsi da lei per dormire insieme. Non si tratta di una proposta erotica, ma del desiderio di condividere ancora con qualcuno quell’intimità notturna fatta soprattutto di chiacchierate nel buio prima di cedere al sonno. Ma la società non è pronta a concedere a chi entra nel terzo tempo della vita un sogno romantico.

 

Un romanzo straordinario, di quelli che si incidono nell’anima e le regalano sollievo e fiducia. Una storia lieve, sussurrata nella notte. Niente urla, niente violenza, niente arroganza. Non si sgomita qui per affermare il proprio diritto ad esistere, tutto qui è in punta di piedi, delicato, mite. Un vero balsamo per chi si sente stritolato da questo mondo strillone e brutale.

Lella Costa è Addie, Elia Schilton Louis. Due attori magnifici che possono incarnare la dolcezza, la poesia di questa storia con la luce e il garbo che richiede. Noi spettatori saremo con loro, ascolteremo le loro conversazioni, avremo il privilegio di vedere compiersi di fronte ai nostri occhi l’unione delle loro anime. Serena Sinigaglia

 

 

venerdì, sabato, domenica

8, 9, 10 DICEMBRE

 

UNO

SGUARDO

DAL

PONTE

 

di Arthur Miller

traduzione Masolino D’Amico

interpretato e diretto da Massimo Popolizio

con Valentina Sperlì, Michele Nani

Raffaele Esposito, Lorenzo Grilli, Gaja Masciale

Felice Montervino, Gabriele Brunelli, Claudio Pellerito

scene Marco Rossi

costumi Gianluca Sbicca

luci Gianni Pollini

suono Alessandro Saviozzi

produzione Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma-Teatro Nazionale

Emilia Romagna Teatro ERT-Teatro Nazionale

 

 

Scrive Miller: L’azione della pièce consiste nell’orrore di una passione che nonostante sia contraria all’interesse dell’individuo che ne è dominato, nonostante ogni genere di avvertimento ch’egli riceve e nonostante ch’essa distrugga i suoi principi morali, continua ad ammantare il suo potere su di lui fino a distruggerlo. Ecco questo concetto di ineluttabilità del destino e di passioni dalle quali si può essere vinti e annientati è una “spinta” o “necessità” che penso possa avere ancora oggi un forte impatto teatrale.

Tutta l’azione è un lungo flash-back, Eddie Carbone, il protagonista, entra in scena quando tutto il pubblico già sa che è morto. Per me è una magnifica occasione per mettere in scena un testo che chiaramente assomiglia molto ad una sceneggiatura cinematografica, e che, come tale, ha bisogno di primi, secondi piani e campi lunghi. Alla luce di tutto il materiale che questo testo ha potuto generare dal 1955 (data della sua prima rappresentazione) ad oggi, cioè film, fotografie, serie televisive credo possa essere interessante e “divertente” una versione teatrale che tenga presente tutti questi “figli”. Una grande storia… raccontata come un film… ma a teatro. Con la recitazione che il teatro richiede, con i ritmi di una serie e con le musiche di un film. Ci sarà un ponte, ci sarà una strada e in questa strada dei mobili, che sono la memoria della famiglia Carbone. Arriva l’avvocato Alfieri, la sua funzione somiglia a quella di un coro greco, è presente nel racconto e al contempo è spettatore fuori dalla scena, ci introduce nella vicenda che, non dobbiamo dimenticare, trae origine da un fatto di cronaca nera dal quale Miller fu profondamente turbato.

Massimo Popolizio

 

 

venerdì, sabato, domenica

12, 13, 14 GENNAIO

 

DOVE

ERAVAMO

RIMASTI

 

spettacolo di arti varie scritto e interpretato da Massimo Lopez, Tullio Solenghi

con la collaborazione di Giorgio Cappozzo

con Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio

produzione International Music and Arts

 

 

La sensazione più esaltante del nostro ultimo spettacolo, Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show, è stata quella di avere di fronte a noi ogni sera non soltanto un pubblico empatico e festoso, ma una sorta di famiglia allargata, dei veri e propri parenti che hanno condiviso alcuni momenti della nostra avventura scenica con frammenti della loro vita. Ecco perché abbiamo voluto ripartire proprio da qui, non a caso l’abbiamo battezzato Dove eravamo rimasti.

Questo nostro nuovo spettacolo proporrà numeri/sketch/brani musicali/contributi video, con alcuni picchi di comicità come una lectio magistralis di Sgarbi/Lopez, un affettuoso omaggio all’avanspettacolo, l’inedito Renato Zero di Solenghi o il confronto Mattarella/Berlusconi, inseriti nella nostra ormai collaudata dimensione dello Show.

Il filo conduttore sarà quello di una chiacchierata tra amici, la famiglia allargata di cui sopra, che collegherà i vari momenti di spettacolo. La band del maestro Gabriele Comeglio sarà ancora una volta con noi sul palco, irrinunciabile “spalla” della cornice musicale. L’intento è quello di stupire ed emozionare ancora una volta quei meravigliosi “parenti” seduti giù in platea.

 

 

venerdì, sabato, domenica

16, 17, 18 FEBBRAIO

 

BACK

TO

DANCE

 

di Kataklò Athletic Dance Theatre

produzione KUBO Srl Impresa Sociale SSD

ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli

assistente alle coreografie Irene Saltarelli

con Gian Mattia Baldan, Matteo Battista, Giulio Crocetta

Carolina Cruciani, Eleonora Guerrieri, Sara Palumbo

costumi Elia Docente, Aurora Mazzi

disegno luci Sharon Remartini, Fabio Passerini

musiche AA.VV

 

Se basta un profumo per tornare a respirare, a noi basta un respiro per tornare a ballare.

 

Back to Dance celebra il desiderio di danzare come inno alla vita e alla socialità.  Giulia Staccioli, insieme all’attivo contributo artistico dei sei danzatori in scena, firma uno spettacolo che accosta frammenti inediti e di repertorio, portabandiera di un messaggio di speranza: balliamo! L’idea del ritorno diventa fil rouge per tutte le scelte artistiche e così i costumi, riadattati e rinnovati da vecchie produzioni, perseguono lo stesso ideale di recupero. Back to Dance si svolge in un tempo unico che affronta quattro tappe differenti: l’umanità, la mitologia, l’eroismo e la leggerezza. Racconta quella umana voglia condivisa di ricominciare, di continuare a vivere nonostante le esperienze oscure e soffocanti; anche quando crollano tutte le certezze, l’uomo sa ricostruirsi e rialzarsi. La conquista è una rinnovata leggerezza. La chiave di lettura offerta dallo spettacolo vuole essere positiva: giocando con l’ironia, l’energia e l’intensità proprie dello stile Kataklò, Back to Dance dà voce ai bisogni e ai desideri che l’uomo ha ormai capito essere irrinunciabili: libertà, socialità, felicità. Kataklò conferma l’energia e l’atleticità che hanno reso la compagnia ambasciatrice del Made in Italy nel mondo da oltre 25 anni.

 

Kataklò è riconosciuta per essere la prima compagnia teatrale ad aver introdotto l’athletic theatre nel panorama della danza italiana. Nata dal genio artistico di Giulia Staccioli, Kataklò propone un teatro-danza energico ed espressivo in cui il corpo, attraverso uno stile che intreccia sapientemente le discipline della danza contemporanea, acrobatica, aerea e del teatro fisico, viene esaltato come promotore di un linguaggio eclettico e trasversale in grado di superare barriere linguistiche, sociali e generazionali. L’essenza della compagnia è racchiusa nel nome stesso, Kataklò, che dal greco antico significa “Io danzo piegandomi e contorcendomi”, un titolo che implica una continua ricerca e una versatilità, da sempre cifra stilistica della compagnia. Nata con un gruppo di interpreti provenienti dai più alti livelli della ginnastica olimpionica, Kataklò ha saputo evolversi nel tempo richiedendo ai suoi performers una preparazione sempre più completa e competitiva sulla scena artistica attuale. La compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre è internazionalmente riconosciuta per l’alto valore artistico grazie all’assidua collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura e il Ministro degli Esteri per eventi, festival e manifestazioni culturali fuori dai confini nazionali. La spettacolarità delle sue produzioni viene apprezzata anche al di fuori della scena teatrale e rende Kataklò adatta a qualunque tipo di situazione artistica e performativa. Oggi l’ensemble conta nove produzioni originali di repertorio: Indiscipline (1996), Kataklopolis (1999), Up (2002), Livingston (2005), Play (2008), Love Machines (2010), Puzzle (2012), Eureka (2016), Eureka 25 (2020), Back to Dance (2021). Il progetto Kataklò si è arricchito nel 2010 con un altro importante tassello: dalla collaborazione di Giulia Staccioli con Dancehaus di Susanna Beltrami è nata Accademia Kataklò Giulia Staccioli, il primo triennio di formazione professionale in Italia dedicato al physical theatre. Fucina di talenti e vivaio di giovani artisti che, in un ambiente all’insegna della multidisciplinarità, costruiscono il proprio futuro immersi nella filosofia Kataklò.

venerdì, sabato, domenica

1, 2, 3 MARZO

 

UN

CURIOSO

ACCIDENTE

 

di Carlo Goldoni

con Gabriele Lavia, Federica Di Martino

e con Simone Toni, Giorgia Salari, Andrea Nicolini

Lorenzo Terenzi, Beatrice Ceccherini, Marco Rivolta

regia Gabriele Lavia

scene Alessandro Camera

costumi Andrea Viotti

musiche Andrea Nicolini

testi canzoni Gabriele Lavia

luci Giuseppe Filipponio

produzione Effimera, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro della Toscana

 

 

Tra le commedie più tradotte e rappresentate all’estero, la commedia si svolge in Olanda e, come scrive l’autore nella prefazione alla prima edizione “non è che un fatto vero, verissimo, accaduto, non ha molto tempo, in una città di Olanda. Mi fu raccontato da persone degne di fede in Venezia al Caffè della Sultana, nella Piazza di S. Marco, e le persone medesime mi hanno eccitato a formarne una Comica rappresentazione. Il puro fatto, nella maniera colla quale mi venne esposto, era di tal maniera circonstanziato, che quantunque vero, parea inverisimile, e tutta la mia maggiore fatica fu di renderlo più credibile, e meno romanzesco. Tanto è vero, che si danno delle stravaganze in natura, che non sono trattabili sulla Scena, perché contrarie troppo ai caratteri conosciuti, o eccedenti nell’ordine della condotta ordinaria degli uomini!”.

 

Lo sfondo storico di questa singolare commedia di Goldoni è la Guerra dei sette anni che si combatté tra il 1756 e il 1763 e che coinvolse le principali potenze europee di quel tempo. La guerra fu combattuta in Europa e nell’ America Settentrionale. Da una parte c’erano il Regno di Inghilterra, il Regno di Prussia, l’Elettorato di Hannover, gli Stati minori della Germania nord-occidentale e il Portogallo. Dall’altra parte c’era una coalizione formata dal Regno di Francia, Monarchia Asburgica, Sacro Romano Impero, Impero Russo, Svezia e Spagna. E, addirittura, le popolazioni native dell’India e dell’America Settentrionale. La Guerra si concluse col trionfo della Gran Bretagna che ottenne i maggiori successi politici e territoriali. Gli sconfitti furono i Francesi (ed ecco perché i due soldati ospiti in casa di Monsieur Filiberto sono francesi) che perdettero il Canada, alcune colonie sulle rive del Mississippi, alcune colonie in India, nei Caraibi, in Senegal, ecc. Insomma, un vero disastro. E dunque i due soldati francesi hanno buone ragioni per essere un po’ depressi. Sono soldati ridotti proprio male e non hanno più un quattrino perché quella “guerra” segnò il tramonto coloniale della Francia è l’inizio di un periodo difficilissimo. Se avesse vinto la Francia quella guerra, forse, in America si parlerebbe il Francese. L’Olanda era rimasta a guardare e a fare i suoi “affari” con la guerra. Così, aveva vissuto un periodo tranquillo e prospero. Ed è proprio in quel mondo tranquillo e prospero, nella casa prospera e tranquilla di Monsieur Filiberto, che ha una figlia da maritare, la quale figlia ha una cameriera in età da marito anch’essa, che capitano “I Due Soldati Francesi Sconfitti”. C’è altro da dire? Goldoni scrive un autentico delicato capolavoro. E tutto questo, l’autore ci avverte, è “un fatto vero, verissimo, accaduto in Olanda” e che gli è stato raccontato da suoi“… Amici Olandesi al Caffè della Sultana, nella Piazza San Marco, a Venezia”. Gabriele Lavia

venerdì, sabato, domenica

5, 6, 7 APRILE

 

PERFETTA

 

testi e regia Mattia Torre

con Geppi Cucciari

assistente alla regia Giulia Dietrich

musiche originali Paolo Fresu

costumi Antonio Marras

disegno luci Luca Barbati

produzione ITC2000

distribuzione Terry Chegia

 

 

Perfetta è l’ultimo monologo teatrale scritto da Mattia Torre, uno dei drammaturghi più influenti e attivi nella scena televisiva e teatrale italiana recentemente scomparso, nel quale si racconta un mese della vita di una donna, scandito dalle quattro fasi del ciclo femminile. La protagonista assoluta è Geppi Cucciari, per la prima volta alle prese con toni che non prediligono unicamente la comicità, ma si avventurano con profondità in sfumature anche più malinconiche e drammatiche. Sul palco interpreta una venditrice d’automobili, moglie e madre, che conduce una vita regolare nella quale trovano posto il lavoro, la famiglia, gli impegni e moltissime responsabilità.

Il racconto analizza i martedì di quattro settimane differenti, giornate identiche nei ritmi ma diverse nella percezione: a causa delle variazioni delle quattro fasi del ciclo, cambiano gli stati d’animo, le reazioni, le emozioni e gli umori della protagonista. Perfetta cerca di trattare con umiltà, ma anche frontalità, un tabù di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. Un monologo nel quale trovano spazio sferzate di comicità e satira di costume, ma anche riflessioni più amare e profonde, in un delicato tentativo di consapevolezza e di empowerment femminile di cui sembra esserci un grande bisogno nel nostro tempo.

 

Geppi Cucciari è una conduttrice televisiva e radiofonica e attrice italiana. Cresciuta a Macomer, nel 2000 è entrata a far parte del laboratorio teatrale Scaldasole, mentre l’anno seguente, con una tesi in diritto internazionale pubblico si laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e nel 2001 entra a far parte del laboratorio artistico di Zelig. Nel 2002 prende parte stabilmente al programma Pinocchio, condotto da La Pina su Radio Deejay, e sempre nello stesso anno, con il gruppo Scaldasole, partecipa al programma radiofonico Scaldanight, in onda su Radio Popolare. Sempre nel 2002 partecipa al programma Shorty and Spotty, con i Pali e Dispari, in onda su Happy Channel. Nella stagione teatrale 2002/2003 recita in due spettacoli teatrali: un monologo, scritto con Lucio Wilson, Meglio sardi che mai e Maionese con la compagnia teatrale Burro Fuso, per la regia di Paola Galassi. Geppi Cucciari Nel 2003 partecipa per la prima volta al programma cabarettistico Zelig Off, in onda in seconda serata su Italia 1. Nel 2004 partecipa al programma comico di MTV Comedy Lab, mentre l’anno successivo entra nel cast di Attacco allo Stato, film tv con Raoul Bova in onda su Canale 5, per la regia di Michele Soavi. Dal 2005 al 2009 è una dei protagonisti di Zelig Circus, in onda in prima serata su Canale 5. Inoltre tra il 2005 e il 2008 è nel cast della sitcom Belli dentro, trasmessa su Canale 5, per cui ha vinto una Telegrolla come miglior attrice di sitcom nel 2006. Sempre dal 2005 inizia a collaborare con il settimanale “Donna moderna”. Nel 2006 pubblica il suo primo romanzo, Meglio donna che male accompagnata, scritto con la collaborazione di Lucio Wilson, autore con lei anche dello spettacolo teatrale che la vede protagonista, Si vive una volta. Sola, regia di Paola Galassi, portato in scena nella stagione teatrale 2007/2008.

Nel 2007 conduce un programma tutto suo, Geppi Hour, in onda su Sky Show. Nello stesso anno, recita nel film Grande, grosso e… Verdone, per la regia di Carlo Verdone, che esce nelle sale cinematografiche il 7 marzo 2008. Dal 2009 partecipa al programma di seconda serata Victor Victoria, in onda su LA7, commentando i sondaggi riguardanti gli ospiti. Il 10 febbraio 2009 pubblica il suo secondo romanzo, dal titolo Meglio un uomo oggi, edito dalla Arnoldo Mondadori Editore. Dal 2009 alla fine del 2010, fa parte del cast del programma di LA7 condotto da Victoria Cabello Victor Victoria nei panni di un’improbabile sondaggista. Conduce insieme a Simone Annicchiarico le prime due stagioni (2010 e 2011) del talent show Italia’s Got Talent in onda su Canale 5. Nel dicembre 2010 ha partecipato come giurata alla puntata pilota della trasmissione televisiva Let’s Dance, andata in onda su Canale 5. Dal 28 febbraio 2011 conduce G’ Day, il nuovo preserale di LA7 e il 18 febbraio 2012 partecipa come ospite all’ultima serata del Festival di Sanremo su Rai 1, condotto da Gianni Morandi e Rocco Papaleo. L’11 marzo 2012 viene premiata al 52º Premio regia televisiva come miglior personaggio televisivo femminile dell’anno. Partecipa il 5 maggio 2012 come giurata ad Amici su Canale 5. Da gennaio 2013 si occupa della copertina – nota come Agenda Geppi – del programma Le invasioni barbariche con Daria Bignardi, in onda su LA7; a giugno lascia LA7 perché passa in Rai: infatti conduce nel dicembre 2013 il programma settimanale di seconda serata di Rai 1 Dopotutto non è brutto insieme a Francesco Bonami e dal gennaio 2014 conduce su Rai 3 insieme a Piero Dorfles il programma Per un pugno di libri, sostituendo alla conduzione Veronica Pivetti. Dall’ottobre 2014 è impegnata, nel ruolo di Morticia Addams, nel musical La famiglia Addams, insieme ad Elio (Gomez), Pierpaolo Lopatriello e Giulia Odetto. Ha condotto, insieme a Gianni Morandi, la puntata di Zelig del 30 ottobre 2014. Dal 14 settembre 2015 è conduttrice del programma radiofonico Un giorno da pecora su Rai Radio 2 e successivamente dal 12 settembre 2016 su Rai Radio 1 insieme a Giorgio Lauro. Dal 24 gennaio 2016, è conduttrice del programma Le iene affiancando alla conduzione Miriam Leone e Fabio Volo la domenica e Nadia Toffa e Pif nella puntata del martedì. Il 29 ottobre 2016 inizia a condurre insieme a Massimo Gramellini Le parole della settimana su Rai3. Nel 2017 ha doppiato Barbara Gordon, alias Batgirl, in LEGO Batman – Il film e ha avuto il ruolo di narratrice per il programma di seconda serata di Rai 3 I ragazzi del Bambino Gesù. Dal 2020 conduce su Rai 3 il programma Che succ3de?. Dal 2023 conduce il programma Splendida cornice in prima serata su Rai 3.

 

Mattia Torre è stato autore teatrale, sceneggiatore e regista. Nel 2005 ha scritto e diretto il monologo teatrale Migliore, con Valerio Mastandrea. È stato tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie TV Buttafuori e la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia, diventando anche co-regista. Con gli stessi autori, ha scritto e diretto Boris – il film e nel 2014 Ogni maledetto Natale. È stato autore e regista dello spettacolo Qui e ora con Valerio Mastandrea e Valerio Aprea. Nel 2015 ha scritto con Corrado Guzzanti la serie TV Dov’è Mario?. Nel 2017 ha scritto e diretto la serie tv La linea verticale, pubblicando l’omonimo romanzo edito da Baldini&Castoldi.

 

 

venerdì, sabato, domenica

19, 20, 21 APRILE

 

AMANTI

 

una commedia inedita scritta e diretta da Ivan Cotroneo

con Massimiliano Gallo

e con Fabrizia Sacchi

e Orsetta De Rossi

Eleonora Russo, Diego D’Elia

scene Monica Sironi

costumi Alberto Moretti

luci Gianfilippo Corticelli

produzione Diana OR.I.S.

 

 

È settembre. Claudia e Giulio si incontrano per la prima volta davanti a un ascensore, nell’atrio di un palazzo borghese. Le porte si aprono. Lei sta andando via, lui deve salire. Ma Claudia si accorge di avere dimenticato un fazzoletto su, e risale con Giulio. L’appartamento al quale sono diretti è lo stesso: scoprono infatti solo ora che entrambi frequentano la stessa analista, la dottoressa Gilda Cioffi, psicoterapeuta specializzata in problemi di coppia. Hanno l’appuntamento settimanale con la dottoressa ogni mercoledì: alle 15 lei, alle 16 lui. Si presentano stringendosi la mano. È il loro primo contatto fisico. Due mesi dopo ritroviamo Claudia e Giulio in una stanza d’albergo. Stanno facendo l’amore. Sono diventati amanti. Entrambi sposati, Giulio con moglie e tre figli, Claudia con un marito più giovane di lei con il quale sta cercando di avere un bambino, si vedono regolarmente e clandestinamente per stare insieme. E si dicono che è solo sesso, avventura, evasione. Che non fanno male a nessuno. Che quello spazio non c’entra davvero con le loro vite reali. Ma può essere davvero così quando due persone si incontrano ripetutamente e pretendono di controllare sesso e amore?

Amanti segue la storia della relazione di Giulio e Claudia, intervallando i loro incontri in albergo con i dialoghi che ciascuno di due ha con la dottoressa Cioffi, la quale ovviamente ignora che i suoi due problematici pazienti hanno una relazione tra di loro. Così la loro storia si dipana fra gli incontri a letto, e le verità o le menzogne che contemporaneamente raccontano alla dottoressa, dalla quale vanno da soli o insieme ai rispettivi partner, Laura e Roberto. Una progressione temporale fatta di equivoci, imbrogli, passi falsi, finte presentazioni, menzogne, incasinamenti, prudenza, e anche guai evitati per miracolo. Fino a quando qualcosa stravolge tutti gli equilibri.

Amanti è una nuova commedia in due atti sull’amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni di lunga durata e sulle avventure a termine, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. Una commedia brillante e divertente, con situazioni e dialoghi che strappano risate, ma anche un’esplorazione dei sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione, e forse pericolo.

 

I temi di Amanti mi appartengono da sempre. Nei miei romanzi, nei film, nelle serie televisive che ho scritto e diretto, il confronto tra il maschile e il femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella ancora più devastante dell’amore, hanno sempre avuto grande spazio, nel tentativo continuo di raccontare l’evoluzione della società e del costume attraverso le relazioni amorose. Nella commedia questi temi prendono forma in un racconto moderno ed estremamente divertente, ma anche pieno di tenerezza e verità, come sempre succede nella commedia della vita. Ivan Cotroneo

 

 

RINNOVO ABBONAMENTI

da giovedì 21 a lunedì 25 settembre rinnovi con conferma turno e posto

da mercoledì 27 a venerdì 29 settembre rinnovi con possibilità di cambi turno e/o posto

NUOVI ABBONAMENTI

da domenica 1 a giovedì 12 ottobre

ABBONAMENTO [8 SPETTACOLI]

Settore A                                 € 180

Settore B                                 € 144

Settore C                                 € 108

Speciale Giovani

Settore B                                 € 114

Settore C                                 € 80

*riservato ai giovani fino a 26 anni

Speciale Scuola

Settore B                                 € 86

Settore C                                 € 74

Speciale Soci BCC Fano e over 65

Settore A                                 € 170

Settore B                                 € 135

Settore C                                 € 103

 

VENDITA BIGLIETTI

da sabato 14 ottobre vendita biglietti per tutti gli spettacoli

 

BOTTEGHINO TEATRO DELLA FORTUNA

Piazza XX Settembre n. 1 tel. 0721 800750

 

dal 21 settembre al 22 ottobre; aperto dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30 (comprese le domeniche)

chiuso i seguenti giorni: 26 e 30 settembre, 13 ottobre

dal 25 ottobre  aperto dal mercoledì al sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30;

il mercoledì e il sabato anche dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

Nei giorni di spettacolo è aperto con orario 10.30 – 12.30 e dalle 17.30 ad inizio rappresentazione;

la domenica di spettacolo è aperto con orario 10.30 – 12.30 e dalle 15 ad inizio rappresentazione.

 

BIGLIETTI

Settore A                                 € 25                 € 20 ridotto*

Settore B                                 € 20                 € 15 ridotto*

Settore C                                 € 15                 € 10 ridotto*

Settore D                                 € 10                 € 8 ridotto*

*riservato ai giovani fino a 26 anni

Speciale Soci BCC Fano

Settore A                                 € 22

Settore B                                 € 18

Settore C                                 € 13

Settore D                                 € 9

Speciale Scuola

Settore B                                 € 13

Settore C                                 € 10

Settore D                                 € 8

 

PAGAMENTI

Abbonamenti e biglietti possono essere pagati per contanti, con carta di credito e bancomat.

 

VENDITA ONLINE

www.vivaticket.com

 

INIZIO SPETTACOLI

ore 21; domenica ore 17

 

INFORMAZIONI & PREVENDITE

Teatro della Fortuna tel. 0721 827092 | www.teatrodellafortuna.it

AMAT tel. 071 2072439 | www.amatmarche.net

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