Sarà inaugurata il 17 novembre alle ore 18 alla Mediateca Montanari di Fano la sesta edizione della rassegna “Con le parole giuste – le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società”, organizzata da Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari – MeMo, Biblioteca Federiciana, Fondazione Federiciana e l’Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche. L’ospite di questo primo appuntamento, realizzato in collaborazione con il Gruppo Emergency Fano, sarà Raul Pantaleo, architetto che insieme alla TAMassociati ha curato la progettazione di numerosi centri sanitari in Italia e all’estero per l’associazione umanitaria fondata da Gino Strada ed è parte del team curatoriale del Padiglione Italia alla 15^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.
Bellezza: progettare per il bene comune è il titolo di questo incontro incentrato sul ruolo estremamente delicato e altresì fondamentale di un architetto che si trova a lavorare in zone di crisi, dove la guerra e la povertà hanno annullato ogni senso estetico; in questi luoghi la bellezza deve essere prima di tutto funzionale, efficace, essenziale, sobria, pragmatica. «Quando Gino Strada ci ha incaricato di costruire il Centro “Salam” di cardiochirurgia in Sudan la sua richiesta è stata: “L’ospedale deve essere scandalosamente bello”» racconta Pantaleo. «In questi anni abbiamo cercato di coniugare l’estetica con l’etica, per costruire strutture di eccellenza, perché al diritto a una sanità gratuita per tutti si accompagna il diritto al bello, ancora più forte in luoghi che hanno perso tutto. Non è una questione di costi» continua Pantaleo, «ma di cultura, amore, attenzione ai luoghi. Anche la cura del verde è estremamente importante, perché piantare un albero è un atto di radicamento al territorio, fa parte di un processo di costruzione dell’immaginario futuro quando la quotidianità è fatta di sopravvivenza».
In occasione dell’incontro alla Mediateca Montanari l’architetto triestino presenterà il suo ultimo libro: La sporca bellezza. Indizi di futuro tra guerra e povertà (Elèuthera, 2016), in cui racconta le sue esperienze di progettazione in Afghanistan, ex-Jugoslavia, Italia, Iraq e in diverse parti dell’Africa. Tutti i progetti seguiti sono accomunati dallo stesso obiettivo: costruire per aiutare le popolazioni a superare la guerra, la devastazione, la malattia, per riportare il sorriso e la speranza. A questo proposito Raul Pantaleo parla di “bellitudine”, un concetto riveduto e allargato di bellezza. «Chi decide cos’è bello o meno, in base a quale criterio? “Bellitudine”, invece, si toglie da questa secolare disquisizione, è qualcosa d’altro, più sottotono, modesto: è semplicemente cura delle cose, dei dettagli, delle proporzioni, amore delle persone, in sintesi rispetto. Dal rispetto non può che nascere qualcosa di bello, non può essere altrimenti.»
Un grande architetto del Novecento, Giovanni Muzio, affermava che “l’architettura è un’arte eminentemente sociale”, una definizione che calza perfettamente con il lavoro svolto in tutti questi anni da Pantaleo e dalla TAMassociati e che nel 2016 ha ricevuto un riconoscimento pubblico con il prestigioso incarico di responsabile del padiglione Italia della 15^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Un’altra importante affermazione è arrivata con la nomina a tutor del team G124 istituito da Renzo Piano, che si occupa della riqualificazione delle periferie delle città italiane. Questo dimostra, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che è possibile costruire con il senso di solidarietà, con la persona al centro di ogni progetto, con il rispetto della vita umana come priorità assoluta.
Raul Pantaleo (Milano 1962) è architetto, cofondatore dello studio TAMassociati. Ha progettato e realizzato diversi centri sanitari per Emergency in vari Paesi africani ricevendo premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tra cui la Menzione d’Onore all’“Architecural Review Awards for Emerging Architecture 2007”, il Premio Speciale all’“ArchitekturXport Detail Prize 2009”. Nel 2012 vince la menzione d’onore per la categoria Architettura ed Emergenza al premio “Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012”, Triennale di Milano. Con TAMassociati nel 2013 è vincitore del premio “Aga Khan Award for Architecture” e del “Curry Stone Design Prize”, nel 2014 dello “Zumtobel Group Award”. Nel 2014 TAMassociati riceve il premio “Architetti italiani dell’anno”. Con TAMassociati è curatore del Padiglione Italia alla 15^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2016. Ha pubblicato: Un pisolo in giardino (Elèuthera, 2006, ristampa 2015), Attenti all’uomo bianco (Elèuthera, 2007), Made in Africa (Elèuthera, 2010), Destinazione Freetown con Marta Gerardi (Becco Giallo, 2012), Vivere insieme. Cohousing e comunità solidali, a cura di TAMassociati, (Altraeconomia, 2012), Architetture resistenti con Marta Gerardi e Luca Molinari (Becco Giallo, 2013), Terre perse con Marta Gerardi e Luca Molinari (Becco Giallo, 2014), La sporca bellezza (Elèuthera, 2016).
Bellezza, resistenza, Europa, incroci, memoria, democrazia, onore, famiglie, vittime, festa: queste le parole che ci accompagneranno da novembre a maggio per la sesta edizione della rassegna “Con le parole giuste. Le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società”, organizzata dal Comune di Fano (Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari, Biblioteca Federiciana) e dalla Fondazione Federiciana in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche. Con un percorso ormai consolidato e apprezzato da chi segue la rassegna, anche questa nuova edizione ospiterà personalità di spicco nei campi dell’impegno civile, della filosofia e della letteratura che stimolano a riflettere su alcune parole chiave che in ambito giudiziario hanno un significato, ma che in altri settori assumono senso e peso diversi, per discutere del valore del linguaggio da prospettive eccentriche.
Ci sono poi parole a cui la rassegna si ispira da sempre, un sottotesto leggibile che lega tutti gli incontri: responsabilità, rispetto, legalità, giustizia, impegno civile; questi valori costituiscono la trama su cui poggiano tutti gli appuntamenti e gli ospiti coinvolti e incarnano allo stesso tempo il manifesto della rassegna. Una base solida su cui costruire, anno dopo anno, una serie di incontri che affrontino anche i temi più delicati con il giusto approccio, che utilizzino una retorica alta fatta di parole cariche di significato, mai vuote o inutili.
La rassegna sarà inaugurata il 17 novembre con l’incontro “bellezza, progettare per il bene comune”, realizzato con la collaborazione del Gruppo Emergency Fano: sarà ospite della Mediateca Montanari Raul Pantaleo, architetto che ha realizzato per Emergency diversi centri sanitari in Italia e all’estero ed è l’autore del libro La sporca bellezza.
Il secondo appuntamento, in programma per il 21 novembre, sarà incentrato sulla “resistenza, con gli occhi dei bambini” e dedicato alle classi quarte della scuola primaria, con la presentazione del libro Stivali a Monte Sole di Giulia Casarini, alla presenza dell’autrice e dell’ex Sindaco di Marzabotto Umberto Conti. “Europa: se non ora quando” è il titolo del terzo incontro, in programma per il 14 dicembre, che vedrà la partecipazione di Giorgio Anselmi, Presidente del Movimento Federalista Europeo, fondato nel 1943 da Altiero Spinelli. Il 20 dicembre la Mediateca Montanari ospiterà Igiaba Scego, giornalista e scrittrice italiana di origine somala, che ci farà riflettere sulle migrazioni; “incroci: confini da superare” è il titolo di questo appuntamento di estrema attualità. Il primo incontro del 2017 si terrà il 27 gennaio per commemorare la Giornata della Memoria con un appuntamento curato dall’Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro e Urbino (ISCOP): “memoria, imparare dal passato per nutrire il futuro”. Il 25 febbraio si parlerà di “democrazia, storia di un’ideologia” con Luciano Canfora, storico e filologo classico, e Paolo Ercolani, filosofo e scrittore; a dialogare con i due ospiti sarà presente Silio Bozzi, capo della squadra mobile di Pesaro e docente. Il 16 marzo sarà recuperato l’incontro saltato la scorsa edizione: “onore: una donna magistrato contro la mafia”, con Marzia Sabella, consulente della commissione parlamentare Antimafia e autrice del libro Nostro onore, e il magistrato Daniele Paci. La filosofa e sociologa Chiara Saraceno, autrice del libro Coppie e famiglie, sarà ospite della rassegna il 7 aprile per approfondire e allargare il concetto di “famiglie, sostantivo plurale”. L’incontro “vittime, per non dimenticare”, dedicato alle vittime del terrorismo, quest’anno si sdoppierà in due appuntamenti: il 9 maggio ci sarà un ciclo di cortometraggi a tema curato da Fiorangelo Pucci, mentre il 12 maggio sarà ospite della Mediateca Montanari Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. La rassegna 2016-2017 si concluderà come lo scorso anno alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano, che accoglierà gli studenti di tutta la provincia, per una e vera propria “festa”. L’immagine che fa da sfondo al manifesto è del grande illustratore Guido Scarabottolo, mentre le cartoline di ciascun appuntamento saranno ancora una volta curate dagli studenti dell’Istituto Olivetti, seguiti dal professor Gian Luca Proietti, a testimoniare il forte legame della rassegna con la scuola; anche quest’anno, inoltre, gli istituti interessati potranno ospitare un magistrato per un incontro di approfondimento sui temi trattati per poi aderire agli appuntamenti in programma alla Mediateca. Il programma della rassegna potrebbe subire variazioni; vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sul sito della MeMo e sulla pagina Facebook.
