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“Na volta a Fan c’eren i campanii”: la memoria di Fano rivive nel libro di Gastone Mazzanti

Un frammento doloroso ma fondamentale della storia di Fano torna al centro dell’attenzione grazie al libro “Na volta a Fan c’eren i campanii” di Gastone Mazzanti, che sarà presentato sabato 24 gennaio 2026 alle ore 17 alla Mediateca Montanari (MeMo).
L’opera ripercorre uno dei momenti più drammatici vissuti dalla città durante la Seconda Guerra Mondiale: l’agosto del 1944, quando le truppe tedesche, in ritirata, abbatterono i campanili di Fano. Un gesto che andò ben oltre il danno materiale, colpendo simboli identitari e lasciando una ferita profonda nella memoria collettiva della comunità.

Durante l’incontro, l’autore dialogherà con il pubblico offrendo un racconto di quei giorni, intrecciando la ricostruzione storica con testimonianze e documenti che aiutano a comprendere il contesto e le conseguenze di quegli eventi. Il titolo, in dialetto fanese, richiama la dimensione popolare della memoria, restituendo voce a una città segnata dalla guerra ma capace di ricordare.

Gastone Mazzanti, dottore e appassionato studioso della Seconda Guerra Mondiale, è autore di numerosi volumi dedicati ai bombardamenti alleati su diverse città italiane, tra cui Fano, Pesaro, Bologna, Napoli, Roma e Foggia. Le sue pubblicazioni si distinguono per una ricca documentazione fotografica inedita, frutto di un’attenta ricerca condotta personalmente negli archivi militari degli Stati Uniti e della Gran Bretagna.

La presentazione del libro rappresenta un’occasione per riscoprire la storia locale, approfondire un capitolo spesso ricordato solo per immagini frammentarie e riflettere sul valore della memoria come strumento di consapevolezza e identità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Assessorato alla Cultura e ai Beni Culturali del Comune di Fano nel promuovere momenti di incontro e confronto dedicati alla storia e al patrimonio della città.
All’incontro interverrà l’assessore alla Cultura e ai Beni Culturali, Lucia Tarsi, che invita la cittadinanza a partecipare numerosa a questo appuntamento di grande valore storico e culturale.

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