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Fossombrone, Elio Germano protagonista

Domani sabato 18 luglio alle ore 21:30 a Fossombrone presso l’esedra di Piazza Mazzini, il Fossombrone Teatro Festival ospiterà Elio Germano e Teho Teardo con lo spettacolo “VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE”, tratto dal capolavoro di Céline.

Avvalendosi della straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano, tra gli attori italiani più originali del momento, Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti di Viaggio al termine della notte di Céline, restituendo in una partitura inedita la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove possibilità espressive nella combinazione di archi, chitarra ed elettronica in una fusione di sonorità cameristiche che guardano ad un futuro tecnologico nel quale le immagini evocate dal testo interpretato da Germano si inseriscono nelle atmosfere cinematiche delle musiche di Teardo in un succedersi di eventi sonori, verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono.

Teho Teardo, musicista e compositore, autore tra l’altro delle colonne sonore di alcune delle migliori produzioni della nostra recente cinematografia, quali “Il divo” di Paolo Sorrentino per il quale vince il David di Donatello quale miglior compositore e” La ragazza del lago” di Andrea Molaioli; collabora con importanti musicisti come Alexander Balanescu ed Erik Friedlander.

Elio Germano, attore straordinario, premiato a Cannes, ha lavorato con importanti registi quali Mario Martone nel Giovane Favoloso, Gabriele Salvatores nel film Come Dio Comanda, Michele Placido con Romanzo Criminale, Daniele Lucchetti e molti altri.

Martina Bertoni, violoncellista di estrazione classica collabora da molti anni con Teho Teardo.

Biografia di ELIO GERMANO

Elio Germano nasce a Roma nel 1980 da una famiglia originaria di Duronia, in Molise, in provincia di Campobasso. Germano esordisce nel cinema all’età di dodici anni come protagonista del film di Castellano e Pipolo Ci hai rotto papà (1993). Durante il liceo scientifico frequenta per tre anni un corso teatrale presso la scuola di recitazione Teatro Azione, diretta da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi. Nel 1999 preferisce abbandonare Giancarlo Cobelli in una tournée teatrale per partecipare al film Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina, e da quel momento inizia la sua carriera cinematografica. Conclusa l’esperienza con Vanzina, lavora infatti con registi quali Ettore Scola (Concorrenza sleale), Emanuele Crialese (Respiro), Gianluca Maria Tavarelli (Liberi), Libero De Rienzo (Sangue – La morte non esiste), Giovanni Veronesi (Che ne sarà di noi), Michele Placido (Romanzo criminale), Gabriele Salvatores (Quo vadis, baby?, Come Dio comanda), Paolo Virzì (Io e Napoleone, Tutta la vita davanti), Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera). La notorietà arriva a seguito dello scandalo provocato da una scena di nudo esplicito nel film di Paolo Franchi (Nessuna qualità agli eroi). Sempre nel 2007, si aggiudica il David di Donatello come miglior attore protagonista con il film di Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico (2007). Nel 2008, con la regia di Francesco Patierno, ha vestito i panni del popolare conduttore e autore radiofonico Marco Baldini, in Il mattino ha l’oro in bocca, film basato sull’autobiografia dello stesso speaker, Il giocatore (ogni scommessa è un debito). Al cinema affianca partecipazioni a fiction televisive quali Un medico in famiglia 2, Padre Pio, Ferrari, Via Zanardi 33 e Paolo Borsellino. Nel 2010 Germano è protagonista della pellicola La nostra vita, diretta da Daniele Luchetti; unico film italiano in concorso al 63º Festival di Cannes, per il quale viene insignito del premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo con  Javier Bardem. Prima dell’attore romano, l’ultimo italiano ad essersi aggiudicato tale riconoscimento fu Marcello Mastroianni con Oci ciornie nel 1987. In seguito Germano ottiene, sempre per il film di Luchetti, il Nastro d’Argento al migliore attore protagonista, ex aequo con Christian De Sica, e il David di Donatello per il miglior attore protagonista. Alla fine del 2010 ha interpretato Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico La fine è il mio inizio, diretto da Jo Baier e tratto dall’omonimo libro. Nel 2011 è protagonista di Magnifica presenza con Margherita Buy. Nel 2014 è protagonista del film Il giovane favoloso diretto da Mario Martone, dove interpreta Giacomo Leopardi, per il quale ottiene il Premio David di Donatello 2015, come Miglior Attore Protagonista.

Intervista a ELIO GERMANO

 

“Il teatro non smette di essere un momento di confronto reale e continuo, con sé stessi e con il pubblico. Il teatro che preferisco è quello in cui “accade qualcosa” e dove questo qualcosa arriva al pubblico”.

“Sono alla continua ricerca di nuovi linguaggi. Anche per “Viaggio al termine della notte”, è una continua improvvisazione. Nonostante il testo e le partiture musicali siano scritte, ogni sera accade qualcosa di diverso. È una lettura – concerto in cui anche le parole sono usate come uno strumento. È come una canzone di un’ora. Le parole come la musica hanno un potere evocativo oltre che descrittivo”.

“Con Teho ci siamo conosciuti sul set de ‘Il Passato è una terra straniera’ di Daniele Vicari, lui ha realizzato la colonna sonora del film. Abbiamo instaurato un bel rapporto, sia dal punto di vista umano che artistico”.

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