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Torna di moda lo stile retrò: dalle passerelle all’arte, dal cinema ai giochi

Sarà che la velocità e la frenesia che caratterizzano l’era moderna non entusiasmano proprio tutti o sarà che guardiamo al passato sempre con un pizzico di nostalgia, ma di fatto in questo periodo lo stile retrò continua a consolidarsi.

Se in tv sono di nuovo in voga le serie anni ‘80-’90, sulle passerelle tornano a sfilare i capi del passato, anche se reinterpretati in chiave moderna. E allora riconquistano la scena corsetti, pantaloni in denim, sneakers e soprattutto linee minimal e stampe floreali.

Anche l’arte riafferma il valore del vintage, seppur con delle innovazioni. Nelle opere di Jeff Koons, tra gli artisti più affermati del panorama internazionale, i colori pastello del passato diventano più brillanti e plastificati. Le linee semplici e sinuose delle sue opere attingono proprio dall’immaginario collettivo del passato.

Del resto anche nelle gallerie d’arte oggi si celebra la pixel art, che sottolinea proprio il legame tra le tecnologie moderne e l’estetica retrò. Anche gli appassionati di poster e stampe vintage possono contare su mostre d’arte ad hoc. Non mancano poi artisti come Shepard Fairey, attualmente in mostra alle Gallerie d’Italia di Napoli, che celebrano l’estetica pop attraverso elementi tipici della grafica pre-digitale.

Dal rinnovato interesse per le stampe pubblicitarie del passato al ritorno in auge di stili di ripresa nei film moderni il passo è breve. Registi come Christopher Nolan e Quentin Tarantino preferiscono girare su pellicola anche per la resa cromatica più ricca e per una migliore gestione della luce in scena.

Anche nel mondo ludico si riscontrano interessanti inversioni di tendenza. Se da un lato abbiamo titoli, come ChainStaff, che si ispirano ai classici action di qualche decennio fa, dall’altro si sta facendo strada un minimalismo quasi radicale. È il caso di alcuni quick game di successo, come il gioco Aviator, dove l’interfaccia richiama gli schermi dei radar anni ’80 e si fa volentieri a meno degli effetti speciali moderni. In questi casi, il design vintage e le grafiche bidimensionali diventano una scelta funzionale, perché aiutano il giocatore ad emergere dal caos visivo generato dall’estetica moderna.

Si tratta, dunque, quasi sempre non solo di una scelta stilistica, ma di una precisa strategia tecnica. Riprendendo alcuni leitmotiv di ieri si raggiunge l’obiettivo prefissato oggi, che talvolta si traduce nella possibilità di ritrovare emozioni latenti, ma mai dimenticate.

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