Oltrefano.it

A San Lorenzo in Campo riapre il Museo Archeologico del Territorio di Suasa

Sabato 13 giugno riapre a San Lorenzo in Campo il Museo Archeologico del Territorio di Suasa, nella splendida cornice di Palazzo Della Rovere. A giugno le aperture sabato e domenica dalle 15 alle 19; a luglio il Museo sarà aperto anche nelle giornate da giovedì a domenica.

Il Museo Archeologico del Territorio di Suasa consente di cogliere l’evoluzione dell’ambiente e del popolamento umano della valle del Cesano.
Le sei sale espositive, disposte su due piani, ci fanno ripercorrere la storia più antica della valle, attraverso la sua evoluzione geologica, i fossili della fauna e della flora che la popolavano nel Pleistocene, le testimonianze della frequentazione umana nell’età della pietra e dei metalli, nell’età romana, sino alle soglie del medioevo.

Il percorso didattico, organizzato su due livelli, uno per gli adulti e uno per i ragazzi, è integrato da ricostruzioni grafiche di un settore della valle che ne evidenziano il cambiamento nel corso del tempo.

Storia del Museo del Territorio di Suasa

Il primo allestimento di una collezione archeologica all’interno delle sale del piano interrato del Palazzo della Rovere fu ad opera di Gello Giorgi, medico e monaco saveriano, erudito locale che attorno alla metà del ‘900 raccolse diverso materiale locale ed ebbe l’idea di riunirlo in un piccolo Antiquarium.

A questi reperti si aggiunsero negli anni anche quelli che via via il Giorgi comperava durante i suoi viaggi anche esteri e quelli che gli venivano consegnati dai membri della comunità locale. Il materiale raccolto, riguarda per la maggior parte la realtà Suasana a cui dedicò una monografia. Alla collezione archeologica si affiancava anche una raccolta etnografica con un’ampia documentazione di storia, vita, cultura e fauna della Sierra Leone, dove il monaco fu in missione.

Il Museo è stato ristrutturato ed allestito sotto la direzione scientifica del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna e della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, partendo dallo studio del materiale presente nel precedente allestimento, con l’obiettivo di documentare la frequentazione della Valle del Cesano dalla preistoria sino all’alto medioevo.

Nel 2000, in occasione dell’apertura del Museo Civico Archeologico della Città Romana di Suasa di Castelleone di Suasa, l’Antiquarium fu riorganizzato in quattro sale, sempre nel piano interrato, e riallestito con criteri più scientifici cercando di selezionare il materiale di più certa provenienza e dunque di ricondurlo alla realtà territoriale.

Oggi, dopo la nuova inaugurazione del 2007, Il Museo Archeologico del Territorio di Suasa, consente di cogliere l’evoluzione dell’ambiente e del popolamento umano della valle del Cesano.

Condividi: