
Parte domenica 9 e prosegue il 14, 15, 16 novembre Cartoceto Dop, il Festival – 38esima edizione Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva
Parte domenica 9 e prosegue nel weekend del 14, 15 e 16 novembre, “Cartoceto Dop, il Festival” – 38^ edizione della Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva, manifestazione organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Cartoceto. Una ventata di sapori e di odori pervade le stradine antiche di Cartoceto trasformando il borgo in un luogo ricco di iniziative e di locali dove degustare, cenare o pranzare, ascoltando musica live.
Da piazza Garibaldi, dove i produttori predisporranno la vendita e le degustazioni, si potranno raggiungere le 5 osterie e i vari punti ristoro tra cucina tradizionale e allestimenti degli artisti locali. Lungo il tragitto, ci si potrà fermare al Giardino di Bacco allestito ai Giardini della Rocca, e alla Locanda Degusto nello stabile del Teatro del Trionfo.
Presso il Giardino di Bacco, le tre aziende vitivinicole locali, servono calici di vino Doc abilmente presentato dai sommelier dell’AIS, Associazione Italiana Sommelier. Si può accompagnare il nettare degli dei, gustando un cartoccio di fiori fritti, mentre si passeggia per il giardino alla scoperta dello stand dei frutti dimenticati, delle spezie e delle piante officinali.
Altra tappa è quella della Locanda Degusto, aperta sia in zona aperitivo che nel dopocena. Ogni giorno, dalle 17 e fino a sera, sarà possibile degustare tisane e dolcetti, cioccolato, rum e birra artigianale, mentre nel weekend tre concerti riscalderanno l’atmosfera dalle 21.
A raccontare il festival gli instagramers delle Marche e alcuni tra i più noti food blogger nazionali.
Se l’olio Dop Cartoceto è protagonista in tavola, le colline e il territorio lo sono nella buona riuscita dell’oro verde delle Marche. E allora sarà possibile, nelle due domeniche, conoscere le bellezze naturali della zona: domenica 9 con un percorso in bici e il 16 con una camminata a piedi tra erbe di campo, vecchi frantoi e visita al Museo del Balì.
A rendere magica l’atmosfera del borgo poi anche le tante attrazioni che animeranno la cittadina. Dal clown e i giochi dedicati ai più piccoli nella Biblioteca dei Bimbi presso la Biblioteca A. Ciscato, alle tre bande musicali che nel weekend porteranno lo scompiglio tra i visitatori. Direttamente dai portici di Bologna, venerdì 14 Banda Rei, mentre sabato 15 è la volta di Bandita, undici elementi tra fiati e percussioni per uno spettacolo spumeggiante. A chiudere domenica 16, Wanna Gonna Show, una band trasformista premiata come migliore banda di strada europea nel 2012.
Ma Cartoceto Dop, il Festival è anche osare e allora restituisce ai visitatori la bellezza di assistere a uno spettacolo all’interno di un luogo simbolo, il Teatro del Trionfo. Accanto alla collettiva “Sentimento Agreste”, curata dall’artista tedesca, cartocetana d’adozione Gesine Arps, il teatro diviene luogo di cultura per eccellenza. Ogni domenica alle 17.30 appuntamento con “Gli Spettacoli del Trionfo”. Domenica 9 apre la rassegna un quartetto di sassofoni direttamente dal Conservatorio Musicale di Pesaro, il Rossini Street Quartet, mentre chiude domenica 16 “Transumanza”, concerto per bandonéon e percussioni di Daniele Di Bonaventura e Alfredo Laviano.
Musica, arte, spettacolo, percorsi enogastronomici di qualità in uno dei borghi antichi più noti nelle Marche. Nasce così “Cartoceto Dop, il Festival”, una nuova manifestazione che si sviluppa a partire dalla 38^ edizione della Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva.
Rigorosamente in onore dell’oro verde delle Marche, l’olio Dop Cartoceto, domenica 9 e nel weekend di venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 novembre, una serie di iniziative popolerà il dedalo di vie antiche di Cartoceto.
Organizzata dal Comune e dalla Pro Loco della cittadina, la manifestazione non è più solo una mostra mercato, ma un vero e proprio festival che, partendo dalla tradizione, coniuga cultura, intrattenimento, enogastronomia, turismo verde.
La novità irrompe sulla scena tradizionale delle 38 edizioni della mostra mercato, e offre un ventaglio di tante e nuove opportunità tangibili e significative. Cartoceto sceglie il momento in cui lavora per uscire dalle problematiche della cinta muraria, recentemente protagoniste sui media locali e nazionali, per avviare una fase importante di creazione di un brand territoriale che si sviluppi lungo le numerose opportunità turistiche che il territorio offre.
A questa chiamata hanno risposto artisti locali, nazionali e internazionali e prima ancora una cittadinanza che ha voluto fortemente attivarsi nella realizzazione di questa prima edizione del festival.
Animazione di strada, mostre d’arte, osterie diffuse, concerti, locali per le degustazioni, visite ai frantoi, percorsi verdi: Cartoceto Dop, il Festival è tutto questo e molto altro ancora.
Il lungo viaggio nel gusto: dal pranzo all’aperitivo, dalla cena al dopocena
Un piccolo borgo pieno di scorci magici si trasforma in un luogo esuberante, ricco di iniziative e di locali dove degustare, cenare o pranzare, fermarsi per un aperitivo, apprendere abbinamenti, riscaldarsi ascoltando musica.
Le case si aprono ai visitatori, i frantoi si svelano, suggestive grotte e locali antichi solitamente chiusi, vengono riaperti e allestiti con osterie in grado di accogliere attorno alla tavola gli amanti della buona cucina. Nella rete delle osterie diffuse, la cucina tradizionale viene esplorata con abbinamenti volti a nobilitare l’ingrediente principe della quattro giorni, l’olio Dop. Dal pesce alle carni, dalla piadina alle verdure, dai piatti della tradizione contadina alle semplici bruschette.
Dalla piazza Garibaldi, roccaforte dei produttori di olio Dop che predisporranno la vendita e le degustazioni, perdendosi nel dedalo di viuzze di Cartoceto, si raggiungono i 7 punti ristoro. Lungo il tragitto, due le tappe obbligatorie: il Giardino di Bacco allestito in piazza XX Settembre, e la Locanda Degusto nello stabile del Teatro del Trionfo in via dell’Ospedale.
Il Giardino di Bacco è luogo d’eccellenza per un aperitivo particolare. Le tre aziende vitivinicole locali, servono calici di vino Doc abilmente presentato dai sommelier dell’AIS, Associazione Italiana Sommelier. Si potrà accompagnare il nettare degli dei, gustando un cartoccio di fiori fritti dell’azienda di Ostra Vetere FiorFrì, mentre si passeggia per il giardino alla scoperta dello stand dei frutti dimenticati, delle spezie e delle piante officinali.
Altra tappa è quella della Locanda Degusto, luogo praticabile sia in zona aperitivo che nel dopocena. Ogni giorno, dalle 17 e fino al dopocena, sarà possibile degustare tisane e dolcetti, rum e cioccolato e la birra artigianale del birrificio Prosit di Serrungarina. Nelle due domeniche poi, l’AIS predisporrà delle degustazioni guidate di vino e formaggio, per imparare ad abbinare sapientemente questi due alimenti.
Non mancheranno poi le visite ai frantoi e alle aziende vitivinicole dove si potrà continuare l’immersione nei sapori e negli odori del territorio.
I sentieri verdi di Cartoceto Dop, il Festival
Se l’olio Dop Cartoceto è protagonista in tavola, le colline e il territorio caratterizzato dalle distese di uliveti, sono i primi attori della buona riuscita dell’oro verde delle Marche.
E allora Cartoceto Dop, il Festival, grazie alla preziosa collaborazione de Il Ponticello Travel, ForBici, Team Galiardi, Le Capre Sciolte e del Gruppo Podistico di Lucrezia, organizza nelle due domeniche del 9 e del 16 due percorsi per conoscere le bellezze naturali della zona e i suoi frutti, dagli uliveti alle erbe di campo.
Tutti in sella alla bici, domenica 9 alle 9 del mattino per percorrere le stradine delle colline dell’entroterra cartocetano accompagnati da una guida naturalistica e scoprire vigneti e uliveti, fermarsi nei vecchi frantoi della Rocca, del Trionfo e Molinaccio, sino ad arrivare a Cartoceto per degustare l’olio offerto direttamente sul pane dai produttori presenti in piazza Garibaldi.
Un percorso turistico di 20 km in tre ore con un costo di 15 euro, comprensivo di guida, visite ai frantoi e degustazione.
Domenica 16 sempre alle 9, invece spazio agli amanti del tracking per una camminata nel verde per conoscere e raccogliere quelle erbe di campo spontanee che cotte e condite con l’olio Cartoceto Dop si rivelano una vera prelibatezza. Un percorso semplice che si spalma in 9 km distribuiti in tre ore, per un costo di 15 euro che comprende la guida naturalistica, un botanico e la degustazione in piazza Garibaldi una volta arrivati a Cartoceto.
Cartoceto Dop, il festival a misura di bimbo
Cartoceto Dop, il Festival pensa anche ai più piccoli riservando a loro un luogo attrezzato e al caldo, la Biblioteca A. Ciscato, ribattezzata per l’occasione La biblioteca dei bimbi.
Qui un servizio di nursery consentirà ai genitori di affidare i propri bimbi a mani esperte mentre i più grandi potranno andare in giro per il borgo tra una degustazione e l’altra.
Nelle due domeniche dalle 15 alle 19, tante le attività dedicate ai più piccoli. Un mercatino curato dalla Scuola dell’Infanzia M. Ragnetti di Cartoceto, dove si potrà acquistare oggetti prodotti dai bambini. Poi dalle 16 alle 19, laboratori sensoriali e didattici coinvolgeranno tutti i bambini intervenuti. Venerdì 14 lo spazio bimbi si trasformerà in un luogo di letture, giochi e animazione, mentre sabato 15, si potrà apprendere l’arte dello sbalzo su rame grazie ad un laboratorio tenuto dall’incisore Giovanni Pupita.
Ad allietare i bimbi e le famiglie a spasso per Cartoceto, nei quattro giorni di festival, anche gli spettacoli del clown che animerà piazza Garibaldi e i Giardini della Rocca.
Arrivano le marching band: la musica scorre liscia come l’olio
Tre bande musicali nel weekend porteranno lo scompiglio tra i visitatori di Cartoceto Dop, il Festival.
Si parte venerdì 14 alle 17 con Banda Rei, quartetto eclettico, sassofono, fisarmonica, bassotuba e percussioni, nato sotto i portici bolognesi e balzato all’attenzione de La Repubblica per un formidabile concerto site specific nella città emiliana.
Una miscela di fiati e percussioni capace di passare dalle atmosfere più forti e dirompenti a quelle più intime e vellutate. Il repertorio spazia tra diversi generi: le colonne sonore del cinema italiano e internazionale, cartoons, musica latina, balcanica, classica e jazz.
Sabato alle 17 si cambia genere con Bandita, undici elementi tra fiati e percussioni. Jazz, dixieland, funky, marcette popolari per uno spettacolo tra teatro e musica di grande impatto ed energia. Nel 2012 la banda ha aperto il ‘corteo degli artisti di strada’ da Castel Sant’Angelo a Piazza San Pietro e si è esibita nella Sala Nervi del Vaticano alla cerimonia di chiusura davanti a Papa Benedetto XVI.
Domenica 16 alle quattro del pomeriggio, la chiusura è affidata alla banda regina del trasformismo di strada, Wanna Gonna Show. Di nuovo un impatto sonoro da 11 elementi: le musiche folkloristiche si mescolano a coreografie e gag, annunciate dalla musica e dal cambio di abito rapidissimo. Vincitori del Premio Haizetara nel 2012, riconoscimento internazionale che premia la migliore band di strada europea, la Wanna Gonna Show arriva a Cartoceto per il gran finale della prima edizione del festival.
Il gusto della cultura, arrivano gli “Spettacoli del Trionfo”
Con la rassegna delle 17.30 di domenica intitolata “Gli Spettacoli del Trionfo” i concerti tornano a teatro e lo spettacolo ripopola la struttura settecentesca la cui attività è ferma dagli anni ’70. Grazie a Cartoceto Dop, il Festival, il teatro torna alla sua funzione originaria, benché in modo del tutto inusuale: ribaltando platea e palcoscenico.
Si inizia domenica 9 con un quartetto di sassofoni direttamente dal Conservatorio Musicale di Pesaro, il Rossini Street Quartet. Più di dieci anni alle spalle per questa formazione sui generis che utilizza le timbriche differenti dei quattro tipi di sassofono in maniera elegante e inaspettata, ponendosi più come un’orchestra di archi che come una sezione di fiati.
Daniele Mancini (sax soprano e contralto), Andrea Fanesi (sax contralto), Marco Santini (sax tenore) e Massimiliano Bertozzi (sax baritono), proporranno un repertorio che attraversa il mondo della musica, dalla classica al jazz sino al contemporaneo: da Bach a Gershwin, da Morricone a Rota, passando per Piazzolla.
Appuntamento poi a domenica 16 con una chiusura di tutto rispetto. Bandoneón e percussioni, sarà la volta di “Transumanza”, concerto di Daniele Di Bonaventura e Alfredo Laviano.
Un viaggio sonoro che gli spettatori saranno chiamati ad affrontare incrociando più direzioni e più generi, attraversando campi assolati e venti del sud, un omaggio bucolico alla cultura mediterranea. Obbligatori cambi e spostamenti di registro come lo è la transumanza per gli spostamenti geografici.
Solo 50 posti per questi momenti di intimità musicale, motivo per cui, benché il concerto sia gratuito, è obbligatoria la prenotazione del posto telefonando allo 0721.898437 o scrivendo a cartoceto.turismo@gmail.com.
…e ancora musica alla Locanda Degusto
Dalle ore 21 inoltre, nelle giornate di venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 sarà possibile ascoltare musica live rispettivamente con: Banda Rei (venerdì 14), direttamente da Bologna un elegante quartetto che spazia dal jazz alla musica classica, dal folk alla musica popolare; CialtronTrio (sabato 15) una esplosione di energia rigorosamente in chiave pop-swing; Luca Vagnini (domenica 16), un momento cantautorale per presentare il nuovo album dell’artista fanese.
Cartoceto Dop, il Festival, un’immersione nell’arte
Oltre 30 gli artisti coinvolti nella prima edizione di Cartoceto Dop, il Festival. Dai locali ai nazionali sino alla partecipazione di artisti internazionali.
Nelle osterie diffuse, nei palazzi del centro storico molte le attrazioni a cura degli artisti locali. Le mostre fotografiche di Wilson Santinelli (Osteria A Spasso nel Tempo), di Francesco Tomassini (Locanda Degusto), dell’associazione Gli Amici di Ripalta (Osteria del Borgo in Festa), della Pro Loco (Pro Loco point Via Mazzini 2); le mostre di pittura di Angelo Mariani (Osteria A Spasso nel Tempo) e Vincenzo Brescia(Palazzo del Popolo); le sculture di Angelo Mascia (Osteria Locanda del Borgo) e le installazioni “Dit e ardit” di Urbana Mascarucci (vie del centro storico).
Nel loggiato di via Delle Mura invece, spazio agli artisti de La Via della Seta: le sculture di Giovanni Pupita e di Giuliano Gagliardi, l’oggettistica artigianale di Daiana Capoferri e Romina Scarlatti, il poetry corner di Wilma Cecchettini, Donatella Galli, Antonio Cerquarelli, la proiezione video del regista Lorenzo Rondina.
– Il Sentimento Agreste numero 16, la collettiva a cura di Gesine Arps
Nonostante le tante novità, Cartoceto Dop, il Festival, ospita tra le mura del Teatro del Trionfo, la sedicesima edizione della storica collettiva organizzata dall’artista tedesca e cartocetana d’adozione, Gesine Arps. Una simbologia importante quella che accompagna il numero 16: 16 artisti per la 16^ edizione. E ancora, la carta numero 16 nel tarocchi è rappresentata da una torre che crolla. Gesine Arps allora mette
insieme i cocci e dedica questa edizione ad una rinascita auspicata, perfettamente in linea con l’anima del nuovo festival.
Se nel teatro gli artisti italiani e internazionali espongono le proprie opere, sotto l’arco di piazza Garibaldi, domenica 9 alle 15.30 verrà inaugurata un’installazione permanente composta dai mattoni delle mura crollate, che ogni artista ha decorato per poi donarli alla cittadina come incoraggiamento per il futuro. A seguire alle 16.30, si alza il sipario sulla mostra allestita a teatro.
– Cuboliquido, il 3d street painter a Cartoceto
Artista di strada specializzato in 3d street painter, dopo aver attraversato mezza europa e aver prodotto un disegno su commissione per inaugurare l’Apple Store di Milano, Tony Cuboliquido arriva a Cartoceto.
Affascinato dalle bellezze del piccolo borgo marchigiano, l’artista milanese inizierà il suo lavoro sabato 8 per poi terminarlo domenica 9 in occasione dell’inaugurazione del festival. Il tema dell’olio e l’aspetto culturale della tradizione italiana, lo ispireranno per quest’opera che rimarrà visibile e fotografabile per tutta la durata della manifestazione.