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Il Guitto torna al Politeama. L’intervista a Stefano Guidi

Giunta alla dodicesima edizione, torna anche quest’anno Cianfrusaglia, la rassegna di commedie dialettali che diverte e allo stesso tempo salvaguarda il dialetto come elemento di importanza culturale e appartenenza al territorio.

Il sipario si alzerà il 15 febbraio (e a seguire il 16 e il 22, alle 21,15) al cinema teatro Politeama e la prima compagnia a scaldare il palco sarà Il Guitto con la commedia in due atti di Stefano Guidi e la regia di Alice Guidi “A un tir de schiop” che racconta le vicissitudini di eccentrici, simpatici e singolari personaggi che si muovono nella cornice di una magione dalle oscure presenze e passaggi segreti. Originale e intrigante, una commedia frizzante di colpi di scena diretta con grande passione.

La direzione è stata affidata alla giovane Alice Guidi, fanese che ha fatto della passione per il teatro il suo lavoro, collaborando a Roma col maestro Maurizio Scaparro in aiuto regia. Figlia e nipote di veterani della compagnia, ha diretto e vissuto con amore, emozione e dedizione la regia della commedia.

Ma per saperne di più ci siamo chiesti: come è nato il Guitto?
La nostra storia – spiega Stefano Guidi – inizia alla fine degli anni settanta ed è in qualche modo legata al Carnevale. Allora a Fano e dintorni, oltre ad organizzare feste, veglioni, mascherate, si era soliti allestire (soprattutto nei teatri parrocchiali) spettacoli teatrali fatti di scenette, sketch, farse, poesie dialettali; si esibivano giovani e meno giovani e i testi sbeffeggiavano bonariamente situazioni e personaggi del posto. Anche a Rosciano c’era questa tradizione che risaliva all’immediato dopoguerra; da questo contesto parte l’esperienza de Il Guitto. Dal 1978 al 1983, Fausto Volpini e Filippo Guidi, due attori del Guitto, scrissero commedie molto divertenti che la compagnia rappresentò a Fano e in varie rassegne. Tali lavori gettarono le basi del gruppo che recitò testi di Molière, Dario Fo, ecc.

Ci può raccontare qualche aneddoto delle prove dell’ultimo spettacolo o degli anni scorsi? Un aneddoto vero e proprio non me lo ricordo, posso soltanto dire che durante le prove dello spettacolo “T’arcordi el varietà?”(2013) si rideva un bel po’; eravamo in 25 a recitare, nella stanza dove provavamo eravamo ammassati, non c’erano neanche le sedie per far star seduti tutti, eppure ci si divertiva tantissimo perché gli sketch che il lavoro presentava erano davvero esilaranti e anche dopo l’ennesima prova ancora si rideva. Tra i tanti aspetti belli dell’hobby del teatro c’è anche questo: vedere nascere un lavoro che ti diverte e che potrà divertire anche il pubblico.

E’ vero che all’interno del gruppo si sono formati due giovani gruppi teatrali collegati? In realtà il Guitto ha sostenuto la nascita di due gruppi il Guittino e il Tiramisù. Il Guittino è stata un’esperienza di qualche anno che ha coinvolto alcuni giovani di Rosciano che si sono messi sulle orme del Guitto, abbiamo dato loro dei testi inediti, l’attrice Vittoria Lettieri ha curato la regia e il nostro gruppo ha fornito un supporto per materiale audio e video.  Questi giovani si sono appassionati e hanno dimostrato di avere buone capacità. Ora il Guittino è confluito nel Guitto e costituisce il futuro del nostro gruppo; sicuramente tra qualche anno saranno alcuni di loro ad avere in mano le redini della compagnia.

Anche il Tiramisù è un gruppo che abbiamo aiutato al momento della sua nascita con la regia, ma ora il gruppo cammina con le sue gambe, produce testi suoi, ha una regista Alice Guidi e fa un teatro in lingua molto raffinato. Gli attori e le attrici che compongono questo gruppo sono tutti giovani e molto bravi. Ancora sono poco conosciuti perché non hanno mai recitato al Politeama, ma chi li ha visti ha potuto apprezzare le loro qualità.

Da quanti attori è composta la compagnia? Il numero degli attori varia a seconda del lavoro che si rappresenta. La commedia di quest’anno ha 11 attori

C’è un motivo trainante da cui nascono le vostre commedie? Le nostre commedie nascono principalmente per una finalità comica, vogliono divertire il pubblico facendolo ridere.  Noi partiamo da testi d’autore che adattiamo alla nostra realtà. Però ci piace inserire nel nostro lavoro degli elementi di novità che sono stati per esempio la collaborazione con registi provenienti da altre esperienze di teatro, la collaborazione con musicisti (Rari Ramarri Rurali, Giorgio Caselli), o il connubio tra video e teatro con Henry Secchiaroli.

Quanti spettacoli avete all’attivo? Il Guitto è stato fondato nel 1978, quest’anno giunge al suo 38esimo anno di attività. Da quando è nato ogni anno il gruppo ha presentato un lavoro nuovo, se si esclude il 2014 e 2015, anni in cui siamo rimasti forzatamente inattivi, i lavori presentati sono 36.

Perché un cittadino dovrebbe venire al teatro a una commedia de Il Guitto? Perché il Guitto ha sempre presentato lavori divertenti senza fare ricorso a volgarità gratuite. Perché è un gruppo che ha voglia di fare cose nuove. Per la bravura e la simpatia degli interpreti.

Varcheranno il palco del Politeama gli interpreti: Fernando Guidi, Mariella Longarini, Maria Grazia Mea, Chiara Fanesi, Vittoria Lettieri, Florindo Piccini, Giorgia Vegliò, Filippo Giraldi Petrolati, Christian Cursini, Giovanni Guidi e Stefano Bernacchia.

Si sono presi cura dell’allestimento scenico: Claudio Cursini, Florindo Piccini, Christian Cursini, Filippo Giraldi Petrolati, Thomas Cursini e Faele Giacomelli. I costumi sono di Angela Lettieri ed Emanuela Scarpetti, le acconciature di acconciature unisex Paola e Catia, le luci di Emanuele Bracci, tecnico audio Leonardo Guidi, con la collaborazione di Giuseppe Mazzi, Fiorenzo Rupoli e Alessio Guidi.

Posto unico numerato € 12

Prevendita al Cinema Politeama:

Da giovedì 11 e venerdì 12 febbraio 2016 dalle 16 alle 19

Da sabato 13 e domenica 14 febbraio dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19

Info: 0721.1835218 – 331.4039086

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