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Domenica 6 ottobre a Pesaro l’opera lirica “I dimenticati”

Al via la seconda stagione dell’opera lirica di educazione finanziaria “I Dimenticati” all’interno delle manifestazioni di Pesaro 2024 Capitale italiana della cultura.

Dopo cinque recite lo spettacolo si terrà domenica 6 ottobre al Teatro Rossini alle ore 11. L’opera è inspirata alle parole di Papa Francesco, ancora più attuali a pochi mesi dall’inizio del Giubileo 2025, e alle teorie del professor Mohamed Yunus, premio Nobel per la pace e primo ministro ad interim del Bangladesh.

L’opera è stata composta dal maestro Stefano Bartolucci sul libretto dalla direttrice artistica del Yunus Social Business Centre dell’Università di Urbino Carlo Bo’ e soprano interprete nell’opera del ruolo della “Guerriera” Felicia Bongiovanni e direttrice scientifica dello YSBC Urbino Elisabetta Righini. Tra i cantanti si esibiranno anche nel ruolo dell’Uomo di Dio dal tenore Gianluca Pasolini, in quello de il Sapiente il baritono Davide Bartolucci e nel ruolo de L’astronauta il tenore Paolo Gabellini.  L’opera sarà eseguita dall’orchestra sinfonica Raffaello di Pesaro diretta dal maestro Stefano Bartolucci e dal Coro “I Cantori della Città Futura” diretta da G. Del Chierico.

“I Dimenticati” è un’opera lirica in forma di cantata sul microcredito e il social business, come iniziativa di educazione finanziaria tramite la cultura e la musica, che tratta il tema, di stringente attualità e di grande rilevanza sociale, delle ineguaglianze socioeconomiche derivanti dalla globalizzazione economico-finanziaria e dallo sfruttamento iniquo delle persone e del pianeta. Questi fenomeni sono stati intensificati ed aggravati dalle crisi ambientali, sociali, economiche e belliche, che hanno messo in chiara luce i limiti e le falle del sistema socioeconomico globale. Lo strumento suggerito nell’opera per combattere e ridurre tali disfunzioni viene identificato nelle pratiche del Microcredito e del Social Business, quali strumenti di promozione umana e sociale, così come teorizzati e realizzati dalPremio Nobel per la Pace Muhammad Yunus.

“L’arte e la Cultura possono raggiungere un numero assai ampio di persone e presentare anche temi tradizionalmente considerati difficili ed ostici, rendendoli più semplici e comprensibili a tutti. L’arte, infatti, rappresenta un linguaggio universale, suggestivo, evocativo, in grado di parlare a ciascuno di noi”, lo ha dichiarato Felicia Bongiovanni, direttrice artistica dello Yunus Social Business Centre dell’Università di Urbino, autrice del libretto e protagonista nel ruolo della “Guerriera”.

“Il progetto si inserisce nelle attività del Centro Yunus di Urbino, di divulgazione artistica in collaborazione con imprese e istituzioni, per diffondere i valori umani dell’arte e della cultura nelle varie espressioni della vita economica e sociale, nella chiave dell’interdisciplinarietà 

Questa attività culturale del Centro Yunus di Urbino fa parte del progetto” Impresa e Cultura. La cultura come motore di sviluppo economico e sociale”, che vede la Cultura non solo come strumento di divulgazione e intrattenimento, ma come motore dello sviluppo economico attraverso l’arte e la creatività, quale strumento per l’”umanizzazione dell’economia. In particolare, gli obiettivi del Progetto sono di valorizzare le proficue interazioni fra iniziative culturali e attività economica, con specifica attenzione agli aspetti etici e valoriali mettendo in evidenza la centralità della persona e della comunità all’interno dei sistemi economici”, lo ha dichiarato la direttrice dello Yunus Social Business Centre dell’Università di Urbino e coautrice del libretto dei Dimenticati, Elisabetta Righini.

L’opera è ambientata durante l’attuale crisi ecologica e sociale e vuole offrire un momento artistico e di divulgazione per diffondere una cultura ispirata ai valori umani, di pace, di fraternità, di sostenibilità e solidarietà, di Superhappyness (secondo l’insegnamento del Prof. Yunus, che considera il fare felici gli altri come autentica forma di “Superfelicità”, in contrapposizione ad una mentalità basata sull’egoismo e la ricerca smaniosa del profitto).

I personaggi sono:

Coro – I Dimenticati, uomini e donne di oggi, ognuno con i propri talenti, sofferenti e scartati, nonostante il loro valore. Sono i veri protagonisti dell’opera, nell’insegnamento di Papa Francesco e della sua denuncia della cultura “dello scarto”.

La Guerriera (interpretata dal Soprano Felicia Bongiovanni) rappresenta l’individuo combattivo e riformatore, personaggio attuale e positivo, pieno di doni, talenti, preparato, competente, ma sofferente perché continuamente discriminato, povero, dimenticato, messo da parte, scartato perché soffocato dagli uomini dalla mentalità utilitarista, egoista, che hanno perso tutti i valori umani. È la rappresentante degli ultimi, degli scartati, de “I Dimenticati” e la loro coraggiosa portavoce.

L’Uomo di Dio (interpretato dal tenore Gianluca Pasolini): personaggio ispirato a Papa Francesco e alle sue parole, rappresenta la fede, è l’uomo dello Spirito.

Il Sapiente (interpretato dal baritono Davide Bartolucci): ispirato alle parole e all’insegnamento del Prof. Muhammad Yunus premio Nobel per la Pace e inventore del microcredito moderno), rappresenta la scienza, la ragione, è l’intellettuale illuminato.

L’Astronauta (interpretato dal tenore Paolo Gabellini): ispirato all’imprenditore sociale e astronauta della Nasa Ron Garan, rappresenta la tecnologia al servizio dell’umanità, è l’uomo del futuro.

L’ ingresso è libero gratuito, ma sarà gradita un’offerta in favore della Caritas di Pesaro. Gli organizzatori dell’evento sono lo Yunus Social Business Centre dell’Università di Urbino Carlo Bo, il Comune di Pesaro, l’Aps Itinerarte, con il sostegno di Eurolex servizi, e il patrocinio di Arcidiocesi di Pesaro e il Circolo Laudato Sì di Pesaro.

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