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D'Anna incontra il volontariato

Elezioni Fano 2014, il candidato sindaco Giancarlo D’Anna ha incontrato le associazioni di volontariato della città.

Clima caldo e partecipato, quello di ieri pomeriggio alla Marina dei Cesari dove , in una sala del Ristorante Fish House, il candidato sindaco Giancarlo D’Anna e i componenti della sua Lista Civica hanno incontrato alcune delle maggiori associazioni di volontariato della nostra città, associazioni che si occupano di anziani, di malati e di persone con disagio fisico e mentale.

“Clima di confronto ma soprattutto di forte condivisione tra il candidato sindaco e le associazioni presenti – si legge in una nota della lista civica -, sui temi prevalenti che caratterizzano la nostra proposta di programma in merito alle politiche sociali:  si è parlato di vulnerabilità sociale, fenomeno sempre più accentuato dalla crisi economica, e della necessità di porre l’obiettivo dell’inclusione sociale delle persone socialmente deboli come prioritario nell’ambito di una politica sociale adeguata alle esigenze del nostro territorio.

Dopo l’apertura dei lavori e i saluti del candidato sindaco Giancarlo D’Anna, è intervenuta Lucia Tarsi che ha illustrato i vari livelli di intervento in cui si articola la politica sociale proposta dalla nostra Lista, dalle politiche di inclusione alle strategie di sostegno alle cooperative sociali. Emanuela Della Santa ha evidenziato con taglio tecnico l’importanza della capacità progettuale e della gestione di risorse quando si mettono in atto e si controllano interventi complessi come quelli di ambito sociale. Un respiro europeo ci viene invece da Davide Frulla, che nel presentare le modalità di accesso ai fondi e ai finanziamenti europei ha messo in evidenza che l’obiettivo dell’inclusione sociale è di prioritaria importanza per le politiche europee, così come esplicitato dalla programmazione comunitaria 2014/2020, e ha quindi dimostrato la possibilità concreta di accedere a finanziamenti comunitari “ad hoc”.

In un contesto economico in cui le risorse pubbliche si vanno progressivamente riducendo, diventano essenziali i contributi delle associazioni di volontariato e degli enti no-profit, in una logica di cittadinanza attiva e di valorizzazione dei beni comuni. La  complessità e varietà dei bisogni delle persone socialmente deboli da un lato, la molteplicità delle offerte dell’associazionismo dall’altro rendono necessaria una nuova veste e un nuovo ruolo della amministrazione comunale, che deve diventare una cabina di regia in grado di promuovere, coordinare, organizzare interventi e progetti che vedono la partecipazione di tutti i soggetti del territorio. Tra i vari temi trattati, anche la necessità di porre attenzione al mondo delle cooperative sociali, con strategie di supporto mirate in primo luogo a favorire i processi di formazione e di aggiornamento degli operatori come condizione di miglioramento della qualità dei servizi offerti. Altro tema caldo sono le politiche giovanili: si è parlato dell’emergenza giovanile come fenomeno legato alla disgregazione sociale, e quindi della necessità di recuperare i centri di aggregazione come presidio di prevenzione del disagio.

Le tante proposte portate al tavolo del confronto hanno comunque un  denominatore comune: le risorse umane del nostro volontariato costituiscono un serbatoio di energia e di competenza prezioso per il benessere comune, e la promozione di una “cultura del sociale” può, anzi deve, diventare una risorsa per l’intera città.

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