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Fano, Azione e 5stelle: “La piscina deve essere per tutti”

“PREMESSO che il nome della nuova piscina di Fano “Nuotiamo”, come detto dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, dovrebbe significare inclusione e  apertura a tutti; che con “Nuotiamo” si vuol dare valore al senso di comunità che supera la logica individuale; che per molti bambini disabili, per i quali la continuità educativa e sportiva è fondamentale, la nuova piscina di fatto non è accessibile in quanto è stata lasciata fuori una Società che, seppur piccola, ha sempre costituito un punto di riferimento
per molti bambini e le loro famiglie; che questa realtà ha contribuito alla formazione non solo sportiva, ma anche educativa e sociale, di centinaia di ragazzi e annovera tuttora anche ragazzi diversamente abili che purtroppo si ritrovano a non poter più svolgere le attività con la propria Società di appartenenza; che chi amministra una città, chi ha potere decisionale del bene pubblico deve dirigere la politica verso la tutela delle fasce più deboli e ha il dovere morale di sostenere tutti coloro che nelle difficoltà si ritrovano, mettendo in atto ogni tipo di azione a tutela dei più fragili; che la piscina è stata aperta senza che sia ancora disponibile la vasca per l’attività per disabili; che se il Comune non interviene immediatamente c’è il rischio che permanga una interruzione prolungata di servizio per i ragazzi disabili;
IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA a intervenire immediatamente per consentire l’inserimento dei ragazzi disabili  nella nuova piscina garantendo la continuità educativa e sportiva, ripristinando quell’equilibrio esistente tra società che operavano presso la Dini Salvalai, quantomeno per i ragazzi disabili già iscritti, che hanno visto così interrotto un servizio ed una coabitazione virtuosa”, scrivono Stefano Marchegiani di Azione, Giampiero Pedini di Azione, Francesco Panaroni del MoVimento 5 Stelle e Giovanni Fontana del MoVimento 5 Stelle.
foto: google
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