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Fano, bocciata in Consiglio comunale la variante di Centinarola. Le reazioni delle forze politiche

“Nella seduta di ieri, il consiglio comunale di Fano ha bocciato la variante di Centinarola che prevedeva la solita operazione di urbanistica contrattata finalizzata a mettere nelle mani dei privati il pallino sullo sviluppo della città: la costruzione di un grande supermercato “compensata” dal contentino dell’ampliamento della scuola del quartiere, come se l’istruzione fosse una merce di scambio. Il Movimento 5 Stelle ha contribuito al raggiungimento di questo risultato, in perfetta coerenza con gli impegni assunti con i cittadini fin dalla campagna elettorale del 2019 e con il voto contrario già espresso in commissione urbanistica, al quale in consiglio si sono poi aggregati i gruppi Lega e In Comune, oltre ai consiglieri PD Giacomoni e Lucioli. La concentrazione della grande distribuzione organizzata nella nostra città ha infatti superato i livelli di saturazione, come dimostrano le difficoltà di alcuni punti vendita di nuova apertura, andando a penalizzare il piccolo commercio di vicinato, nel centro storico così come nei quartieri. La previsione di una nuova superficie commerciale a Centinarola avrebbe dato il colpo di grazia, contribuendo a privare il quartiere di veri e propri presìdi sociali e trasformandolo di fatto in un dormitorio.
Stupisce che la Giunta Seri abbia voluto rivendicare fino alla fine la paternità di questa variante commerciale, che l’avrebbe posta in continuità con le scellerate previsioni urbanistiche della Giunta Aguzzi, senza più la possibilità di fare scaricabarile sulle precedenti amministrazioni.  Ora però occorre che anche nel nuovo piano regolatore in corso di discussione si faccia un serio ragionamento sulle ampie superfici commerciali che vengono mantenute o previste ex novo: pensiamo solo a Gimarra, via IV novembre, Forcolo e Cuccurano.
D’altra parte chiediamo che vengano impegnate subito le risorse necessarie per l’ampliamento della scuola di Centinarola, un intervento del tutto condivisibile e fortemente richiesto dai residenti, per esempio attingendo dall’avanzo di bilancio (anziché sprecarlo per opere divisive come la variante di Gimarra) o intercettando le occasioni di finanziamento aperte in una fase storica di grandi investimenti pubblici. Ieri sera i fanesi hanno avuto l’ennesima dimostrazione di un Sindaco e di una Giunta che non sono in grado di amministrare secondo un indirizzo politico condiviso, e questo non può che far male a una città che invece necessita di una classe dirigente solida e credibile, agganciata alla realtà e protesa verso una prospettiva di sviluppo concreta e sostenibile”, scrivono Tommaso Mazzanti, Francesco Panaroni e Giovanni Fontana del Movimento 5 stelle di Fano.
“La Variante di Centinarola non è più in discussione; il Consiglio comunale vota contro e la maggioranza si spacca. Il Sindaco tragga le conclusioni e si dimetta. Cosa farà  l’imprenditore che ha investito su quella variante? tirerà fuori dalle tasche il sasso che lanciò pubblicamente sulla stampa qualche giorno fa?
Una vicenda  che non deve finire nel silenzio, bisognevole di trasparenza, per questo in qualità di segretario politico dell’UDC,  insisto nel pretendere chiarezza tornando in argomento.
E’ evidente a questo punto che, essendo il Consiglio comunale sovrano, l’operazione non si farà più, anche perché la Giunta è in scadenza, e quindi l’imprenditore ha un’unica possibilità, agire per vie giudiziarie nel caso si senta leso nei suoi interessi perché si è affidato alle promesse o rassicurazioni date da persone il cui comportamento lo ha tratto in errore”, è invece l’opinione di Stefano Pollegioni dell’UDC Fano.
“Quanto accaduto ieri sera in Consiglio comunale chiarisce bene la grande spaccatura che vi è ormai da tempo all’interno della maggioranza, un voto contrario alla proposta del Sindaco e della giunta da parte dei Consiglieri Comunali è un atto estremamente grave. La sfiducia della maggioranza dei Consiglieri Comunali imporrebbe al Sindaco Massimo Seri di rassegnare le proprie dimissioni per tornare al voto, se come dice, vuole rimanere con la schiena diritta e poter guardare al bene della città. Questa città ha bisogno di essere amministrata e non di essere in balia delle diatribe interne al Pd e alla sinistra fanese, auspichiamo che ci sia uno scatto d’orgoglio da parte di tutte le forze politiche. Manovre politiche che accadono ormai di sovente, infatti, prendiamo atto che il PD è diviso al suo interno tra moderati sinistra, sinistra di In Comune ancora più in contrasto ed estraniantesi dalla attuale maggioranza. Coerenza cercasi, Sindaco se ci sei batti un colpo”, sostiene invece Fratelli d’Italia.
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