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Fano Cresce chiede il potenziamento del servizio bibliotecario

“La risposta della Giunta all’interrogazione con cui abbiamo chiesto chiarimenti sugli orari estivi della Mediateca Montanari non fa che alimentare ulteriormente la preoccupazione per lo stato del servizio bibliotecario della città. Con un comunicato del Comune di Fano del 16 giugno, infatti, l’Assessora Tarsi ha annunciato che col nuovo orario estivo della Memo si sarebbe concretizzato un potenziamento dei servizi e un aumento delle aperture. Le dichiarazioni parlavano di un’apertura “per 38 ore settimanali, con un incremento rispetto agli anni passati,
garantendo a cittadini, studenti e visitatori spazi di studio, lettura e consultazione ancora più accessibili durante l’estate”. Posizione ribadita nel Consiglio di ieri (giovedì 17 luglio) in occasione della discussione dell’interrogazione.  Posizione che, purtroppo, tende a sminuire la perdita di ore dovute alla chiusura della Biblioteca Federiciana a causa dei lavori di ristrutturazione. Conti alla mano, infatti, le aperture del servizio bibliotecario fanese hanno di fatto subito, nel loro complesso, una riduzione impressionante. Da 63 ore (36 alla Mediateca Montanari, 27 alla Biblioteca Federiciana), siamo passati infatti a sole 38 ore. Riduzione a cui si va a sommare la chiusura tecnica dal 14 al 23 agosto per “interventi di manutenzione programmata”. Riduzione di orario i cui e etti sono stati solo parzialmente (o meglio marginalmente) ridotti dall’aumento di postazioni di studio della Mediateca.
Va detto che la scelta di riprendere in mano il progetto di una nuova biblioteca, già avviato dalla Giunta precedente, è virtuosa e assolutamente condivisibile. Al contrario, il tentativo di dipingere la situazione attuale come un potenziamento del servizio bibliotecario lo è molto meno.
Inutile ribadire l’importanza del ruolo che le biblioteche comunali ricoprono nel tessuto sociale della città, presidio culturale fondamentale per cittadine e cittadini, in particolare giovani e giovanissimi. Ci teniamo invece a sottolineare quanto questi luoghi della cultura possano rappresentare un riferimento importante anche nella stagione estiva, non solo per i turisti che popolano la città, ma anche per quelle fasce più vulnerabili della popolazione (pensiamo ad esempio agli anziani) per le quali, a fronte di temperature estive sempre più roventi, la disponibilità di uno spazio pubblico costituisce una fonte preziosa di sollievo, di condivisione e di socialità. In quest’ottica, anche la chiusura serale e domenicale prevista per il periodo estivo rappresenta a nostro avviso una penalizzazione dell’o erta di accoglienza e fruibilità del centro storico della città.
Va inoltre considerata l’importanza di valorizzare le figure professionali di alto profilo e professionalità che costituiscono l’anima del servizio stesso e che dovrebbero essere poste nelle condizioni di lavorare al meglio, di godere delle garanzie che dovrebbero essere proprie di ogni lavoratore e non di restare appese all’incertezza di un rinnovo di appalto o di un cambio di orario e mansione. Uno status quo che non è diverso da quello della maggior parte delle città italiane, che non è stato mai affrontato in maniera adeguata nemmeno dalle amministrazioni precedenti, ma che rappresenta una vergogna che buon senso e lungimiranza ci dovrebbero spingere ad affrontare.
Chiediamo quindi al Sindaco Serfilippi e all’Ass. Tarsi di impegnarsi per raggiungere un ampliamento significativo dell’orario di apertura della Mediateca Montanari, in modo da riallineare la città allo standard di altri comuni marchigiani, compensando realmente la riduzione del servizio causata dai lavori alla Federiciana, nonché di fare tutto il possibile per dare piena dignità agli operatori del servizio bibliotecario”, scrivono il segretario di Fano Cresce Stefano Amatori e la capogruppo di Fano Cresce Ippolita Bonci Del Bene.

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