“Con soddisfazione ieri sera è stata approvata la nostra mozione contro il programma ReArmEurope Readiness 2030, che impegna Sindaco e Giunta a manifestare la contrarietà del comune di Fano al riarmo europeo, tanto osteggiato da Papa Francesco. In un’interpellanza abbiamo chiesto se è stato fatto uno studio di sostenibilità economica per acquistare l’area ex zuccherificio. “Non è stato fatto alcuno studio” ha risposto, deludentemente ed eloquentemente l’assessore.
La sorpresa negativa è arrivata verso la fine, quando è stata approvata la convenzione per trasferire a Palazzo Marcolini le classi del Nolfi in costruzione, anziché in moduli abitativi; ovviamente questa soluzione è buona, però destina due piani dello stesso edificio al Comune di Fano. “Per farci cosa?”, abbiamo chiesto. “Non abbiamo deciso” è stata la risposta iniziale, ma quando l’Assessore ha comunicato con onestà che proprio ieri è arrivata una manifestazione di interesse da parte della Link University per l’utilizzo di Palazzo Marcolini… beh… cambia tutto. Abbiamo decisamente votato contro, pur favorevoli alla sistemazione dei ragazzi del Nolfi.
Ieri non si votava la richiesta della Link ma è impensabile ipotizzare di destinare un edificio pubblico di questo valore ad una università privata, e per questo abbiamo espresso voto contrario alla convenzione; la Giunta deve sapere che per il MoVimento 5 Stelle la possibilità di una sede della Link University a Fano non è una soluzione positiva”, scrive Francesco Panaroni, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Fano.
Fano, Movimento 5 stelle: “Consiglio comunale con sorpresa finale”
