“Ennesima forzatura dell’assessore Tinti che il 1 agosto ha invitato tutti gli attori del sociale, terzo settore e cooperative, alla MEMO, per discutere su “ …confronto sullo sviluppo e il potenziamento dell’Ambito Territoriale Sociale n. 6 nel modello di Azienda Pubblica di Servizi alla Persona..” quindi trasformazione in Azienda dell’Ambito VI.
Undici Consiglieri Comunali hanno richiesto ufficialmente la convocazione d’urgenza di un Consiglio Comunale monotematico sul tema Ambito VI e futuri assetti, cosa non è chiaro all’Assessore Tinti e al Sindaco Seri sulla divisione dei poteri tra Consiglio Comunale e Giunta?
Fino a quando non ci sarà la decisione politica del massimo organo decisionale, il Consiglio Comunale, ogni azione portata avanti da Sindaco e Giunta è da considerarsi impropria e inopportuna e se ci saranno costi derivanti da queste azioni, queste dovranno essere considerate un danno erariale.
Tuttavia considerato che non è chiara la situazione all’ass.re Tinti e al Sindaco Seri, ribadiamo che finché non si esprimerà il Consiglio Comunale sull’assetto futuro dell’Ambito ogni altra azione è irrispettosa verso i Consiglieri Comunali e illegittima.
All’incontro del 1Agosto alla MEMO le associazioni hanno giustamente ribadito che vogliono approfondire il tema e capire i riflessi sul sociale quando verrà presa la decisione politica sull’assetto dell’Ambito, e la reazione scomposta, plateale e stizzita del Sindaco Seri è incompressibile e fuori luogo.
Segnaliamo inoltre uno sgarbo istituzionale di Tinti/Seri e Co., infatti non comprendiamo perché fosse presente all’incontro la Consigliera Comunale di Magg.za Luzi e l’ex On. Ricciatti al seguito dell’Assessore Mascarin, gli inviti o sono per tutti i Consiglieri Comunali oppure per nessuno, altrimenti incontri come questi sono di pura campagna elettorale fatta con soldi pubblici, visto che Mascarin ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale.
Attendiamo una spiegazione, ufficiale e scritta, dal Sindaco Seri e dall’assessore Tinti, avvisando che ci attiveremo con le dovute azioni in tutte le sedi consentite per tutelare il rispetto delle istituzioni e la liceità dell’azione amministrativa, scrive FdI Fano.
