“Alla vigilia della presentazione del progetto waterfront, con la critica sollevata dalle associazioni di categoria interessate, torna ad emergere il tratto dirigista e ostinato di un narcisismo autoritario e assai modesto nei contenuti che continua a decidere ignorando il dialogo e il contributo dei cittadini e dei rappresentanti delle attività economiche.
Tanto da rimpiangere per qualcuno il precedente Assessore ai lavori pubblici Fabiola Tonelli.
Oltre a questo profilo pseudo-decisionista ricorrente, con questo intervento la c.d. giunta dei rendering, ha tutte le carte in regola per diventare anche la giunta dei giardinetti e dei cortili.
Una città da un lato virtuale tutta fiori e colori, che poi però si traduce nella realtà con delle tinte tutt’altro che luminose.
Nella circostanza evidenti sono le problematiche sollevate, tutt’ora irrisolte, (parcheggi, viabilità) a cui non sembrano esserci risposte, nemmeno come elaborazione, ma a queste ci permettiamo di aggiungere quella della sopravvivenza e della manutenzione degli spazi verdi previsti, e di come l’operazione waterfront con a lato il resto del lungomare immutato, si configura come uno specchietto per le allodole in vista delle elezioni amministrative 2024.
A tal proposito ci chiediamo che fine abbia fatto lo sbandierato nuovo accesso alla passeggiata del Lisippo ? Dove sono gli spazi per la sosta delle biciclette più volte promessi ?
Vista l’oggettiva difficoltà storica a garantire la cura del verde fronte-mare, anche questo intervento sarà destinato ad una sgradevole e progressiva decadenza, con la necessità di dover nuovamente reintervenire nel breve termine?
Insomma, ancora una volta siamo di fronte a un abbellimento che oltre a porre problemi di gestione trascura le imprescindili infrastrutture al contorno.
Come se in una casa si desse priorità agli stucchi e al mobilio piuttosto che ad occuparsi prima delle strutture portanti.
Ma questo è purtroppo la immaginifica metamorfosi profetizzata dal Sindaco Seri”, scrive Alessandro Brandoni della Segreteria Lega Fano.
