M5S Fano: “Analisi ambientale a Bellocchi”

“I sottoscritti Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Giovanni Fontana, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano,

 PREMESSO CHE

  • Si apprende da notizie di stampa che a seguito di un tavolo tecnico a cui avrebbero partecipato Regione Marche, l’Istituto Superiore della Sanità, ASUR, ARPAM e Università di Urbino, il nostro assessore all’Ambiente Samuele Mascarin, avrebbe deciso di avviare una fase di studio per individuare possibili fonti di inquinamento nella Zona Industriale di Bellocchi di Fano.
  • Il passo appare notevole se si pensa che le problematiche riguardante l’inquinamento della zona industriale di Bellocchi sono state, nonostante le nostre continue segnalazioni e precedenti interrogazioni, fino ad ora ignorate.
  • Noti sono a tutti i cittadini fanesi ed in particolar modo ai residenti locali che vivono quotidianamente sulla loro pelle, gli inquinamenti ambientali prodotti. A questi vanno aggiunti i casi di impatto, visto il clamore mediatico suscitato, degli di incendi e versamenti nel canale Albani che recentemente si sono verificati ed a cui nessuno ad oggi ha dato risposte.
  • Grande merito va dato ai cittadini locali e ai comitati di tutela costituiti che si battono affinché venga seriamente affrontata la situazione in oggetto, proponendo approfondite analisi dei fatti e coerenti ipotesi di soluzione ed una piattaforma di intervento.

  INTERPELLANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

 

  • se intende coinvolgere attivamente cittadini, rappresentanti dei comitati, e rappresentanti del consiglio comunale che vogliano partecipare, ampliando il tavolo tecnico in oggetto.

 

  • Se intende disporre l’esecuzione di indagini e rilievi ai fini della ricognizione e catalogazione delle emissioni della zona industriale di Bellocchi, con individuazione puntuale, spaziale, qualitativa e quantitativa di tutte le attività e delle relative emissioni dirette ed indirette;

 

  • Se intende procedere alla valutazione degli impatti cumulativi di dette emissioni ed attività, tenendo conto anche di quelle indirette o diffuse, generate dal traffico indotto, dalla movimentazione dei carichi, delle materie prime e prodotti lavorati, dei rifiuti, ecc., mediante rilievi della qualità dell’aria, delle acque superficiali e sotterranee, dei terreni, nonché acustici, e l’implementazione di studi diffusionali atti a stabilire le aree di ricaduta o di disturbo, le concentrazioni, le conseguenze per le matrici ambientali e gli ecosistemi;

 

  • Se si intenda procedere ad una indagine epidemiologica sullo stato reale di salute dei cittadini coinvolti e sulla base di tali elementi effettuare la VIS – Valutazione di Impatto Sanitario delle attività e delle emissioni cumulative, dirette ed indirette, autorizzate o comunque generate nella zona industriale, con particolare riguardo alle nanopolveri e alle sostanze nocive quali diossine, furani, IPA, metalli, ecc.

 

  • Se intende verificare che siano adottate ed attuate procedure di controllo puntuale del rispetto delle ordinanze sindacali concernenti “Provvedimenti contingenti per la riduzione delle concentrazioni degli inquinanti nell’aria ambiente nel territorio dei Comuni di zona A di cui alla DACR 52/2007 – Misure inerenti le attività produttive” , ai fini della effettiva riduzione delle emissioni industriali;

 

  • se si intende procedere ad una verifica dello stato di legalità delle attività insediate ed operanti e assicurata effettiva tutela dei Cittadini e del territorio;

 

  • se si intende provvedere all’apertura di un procedimento di risanamento ambientale previa presa d’atto, da parte del Consiglio Comunale, dell’eventuale stato di grave inquinamento del territorio coinvolto”.

 

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