“Il completamento della Ciclovia Adriatica nel tratto fanese è ormai improcrastinabile, visto che il collegamento da Marotta di Mondolfo fino a Ponte Sasso è stato da tempo terminato ed è attualmente in corso la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Cesano, finanziato anche attraverso le risorse Fsc stanziate nel 2020 dalla Regione Marche. Si tratta di un’opera strategica sia dal punto di vista della mobilità sostenibile, visto che porterà alla realizzazione di un percorso sicuro utilizzabile dai cittadini anche negli spostamenti quotidiani, sia per lo sviluppo della ricettività turistica, considerato che il cicloturismo è un settore in grande crescita su cui, specialmente negli ultimi anni, tante attività economiche del territorio hanno investito. Senza considerare, poi, che la proposta progettuale, inquadrata in una prospettiva più ampia, risponde anche alle problematiche relative all’assetto idraulico e alla riqualificazione urbana della zona. Nonostante ciò, la giunta Acquaroli continua a non dare certezze sui tempi e sulle risorse finanziarie da destinare per il ponte sul fiume Metauro e per il completamento del tratto nel Comune di Fano”.
A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Renato Claudio Minardi, a margine della seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche che ha discusso la sua interrogazione riguardante il completamento della Ciclovia Adriatica nel tratto di Fano.
“Le affermazioni sono troppo generiche e ciò è tanto più grave – afferma Minardi – se teniamo conto che sono in arrivo 27,5 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture. Io penso che buona parte di quelle risorse vada spesa per realizzare proprio il tratto dalla frazione di Ponte Sasso alla città di Fano, compresa la costruzione del ponte sul fiume Metauro. Non vorrei, invece, che la giunta Acquaroli avesse intenzione di dirottarle altrove, verso altri progetti e altri territori, penalizzando ancora una volta la nostra comunità e, in fin dei conti, l’intero progetto che resterebbe incompiuto. La mancanza di chiarezza con cui l’assessore Baldelli ha risposto alla mia interrogazione, alimenta e legittima questo sospetto”.
