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Movimento 5 Stelle Fano: “Giunta Seri perde 20 milioni per la viabilità, chiediamo le dimissioni”

“Noi del Movimento 5 Stelle esprimiamo soddisfazione per il tramonto della variante di Gimarra, che consideriamo fin dall’inizio un’opera inutile, come dimostrato dagli studi effettuati, oltre che dannosa per l’ambiente, con un rapporto costi-benefici del tutto svantaggioso. Siamo però anche molto irritati perché i 20 milioni concessi dallo Stato per la viabilità si potevano utilizzare invece per un intervento davvero rivoluzionario per il traffico di Fano come la complanare, che avrebbe risolto tanti problemi a partire da Fano Sud, dove con frequenza insopportabile si verificano incidenti anche mortali.
Le nostre proposte alternative, in consiglio comunale, sono state sempre bocciate dalla maggioranza, ma anche Lega e Fratelli d’Italia, che oggi vogliono inventarsi paladini della battaglia contro la variante di Gimarra, se ne sono sempre lavati le mani con le proprie astensioni. Il Movimento 5 Stelle ha rappresentato l’unica vera opposizione alla Giunta Seri su questa opera. Non è tollerabile che in ben quattro anni Seri e Fanesi non siano riusciti a far tesoro di una cifra da loro stessi definita storica e irripetibile: la perdita di questi fondi rimarrà come un’onta indelebile e sarà ricordata come il simbolo del fallimento di questa Amministrazione.
Si è dovuto attendere che una forza di opposizione come la nostra avviasse il dibattito sulla destinazione dei 20 milioni, ormai più di tre anni fa durante la campagna elettorale per le amministrative, e poi con documenti depositati nella civica assise. Abbiamo evidenziato da subito le forti incongruenze del primo studio effettuato dal Comune, che poi tutti hanno riconosciuto essere errato. La presunzione, l’arroganza ma anche la totale incapacità amministrativa della Giunta Seri hanno portato a incaponirsi su un iter disastroso contro le evidenze scientifiche, contro la correttezza amministrativa, contro gran parte della popolazione. Come da noi ampiamente preannunciato, non poteva esserci un epilogo diverso.
Occorrerà verificare anche la sussistenza di un danno erariale, visto l’impegno a cui sono stati inutilmente sottoposti gli uffici comunali per anni e le centinaia di migliaia di euro spese per la progettazione, che occorrerà restituire alla Regione.
Come già dichiarato dal PD, un fatto di tale gravità non può restare senza conseguenze: per questo chiediamo le dimissioni della Giunta Seri perché, anche se il dossier è stato seguito in prima persona dal vicesindaco Fanesi, una responsabilità politica così pesante non può che essere collettiva e deve assumerla anche il Sindaco in prima persona. D’altronde ci sembra che invece di cospargersi il capo di cenere, i nostri amministratori vogliano perseverare nei propri errori. Fano non merita l’incompetenza di questa Giunta e non può permettersi di perdere risorse così ingenti che possono cambiarne il volto in meglio per i prossimi decenni. Ora è il momento di voltare pagina e di iniziare una stagione nuova”, scrivono Tommaso Mazzanti,  Francesco Panaroni e Giovanni Fontana del Movimento 5 stelle Fano.

Il Sindaco di Fano aveva reso noto che la proroga richiesta al MIT dalla Regione Marche relativa alla data di scadenza per l’utilizzo dei 20 milioni per il completamento della strada interquartieri non è stata accolta, in quanto il D.L.n.50/2022 non contempla tale generica ipotesi per i fondi FSC Infrastrutture 2014-2020 pur essendo state previste numerose altre deroghe temporali.

“E’, oltremodo, evidente che tali problematiche riguardano l’intero territorio nazionale e pertanto si auspicano iniziative legislative, anche di concerto con l’ANCI, atte a consentire tale proroga, in considerazione delle difficoltà operative che le amministrazioni pubbliche hanno avuto nel 2020 per l’emergenza sanitaria e del fatto che opere complesse in zone di vincoli paesaggistici richiedono tempi e cautele adeguati.Appare, anche, oggettivamente doveroso che la Regione Marche possa provvedere a garantire quanto pattuito, mantenendo inalterata l’opera programmata di comune accordo, mediante operazioni neutre contabilmente che consentano di sostituire la fonte di finanziamento con reciproca utilità.

In questo modo si intende preservare complessivamente l’importo garantito dallo Stato secondo un principio di leale collaborazione tra enti locali; diversamente la Città di Fano resta convinta che saranno comunque trovate dalla Regione Marche risorse di pari importo per individuare nuove opere ristorando il mancato finanziamento originario.

Si rende necessario evidenziare che l’iter progettuale è stato segnato da una notevole complessità di approccio, per cui le strutture tecniche del Comune di Fano hanno sempre profuso il massimo impegno pur riconoscendo che, in fase iniziale, sono stati fatti errori decisivi che hanno inutilmente aggravato le tempistiche di riferimento in modo determinante.

Il completamento dell’interquartieri resta una necessità ed una opportunità storica per la Città di Fano, ma comporta rilevanti criticità ambientali ed un complesso assetto per la soluzione di articolati rilievi progettuali posti dalla Sovrintendenza che, comunque, ha sempre offerto la massima disponibilità a favore dell’ente. Il progetto, allo stato attuale, è stato più volte discusso e verificato con la stessa Sovrintendenza e la Regione Marche tanto che si trova in fase di avanzata  definizione con esito presumibilmente positivo.

Esistono al contempo debolezze strutturali relative alla pianificazione territoriale nel rapporto con la Sovrintendenza; si auspica pertanto che una volta approvato il PRG, munito dei pareri degli organi regionali e dello Stato, non occorrano altri interventi che ne compromettano o ne modifichino, in modo significativo, le scelte condivise; eventualità troppo ricorrente e che non si accorda con le tempistiche degli attuali finanziamenti di opere pubbliche”, si legge in una nota dell’amministrazione comunale. 

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