Elezioni Fano 2014, Massimo Seri risponde ad Omiccioli: “Aset deve rimanere pubblica e l’ospedale va tutelato”.
“Com’era prevedibile, i leitmotiv usati ripetutamente durante la campagna elettorale da tutti i candidati a sindaco sono diventati cavallo di battaglia dell’unico antagonista rimasto”. Massimo Seri commenta le dichiarazioni del suo avversario al ballottaggio Hadar Omiccioli.
“I cittadini saranno ormai stanchi di ascoltare – continua Seri – ma ancora una volta non ho nessun problema a ribadire il mio impegno verso Santa Croce e Aset”.
Aset deve rimanere un’azienda pubblica e autonoma. La considero un patrimonio della nostra città da preservare e tutelare, come tutelati devono essere i dipendenti. Credo fortemente nel valore di questa società e non solo mi impegnerò per difendere la sua autonomia ma per incoraggiare il suo sviluppo.
Sanità: sono per la difesa del Santa Croce. Il nostro ospedale va tutelato e rafforzato. Da sindaco il mio impegno sarà rivolto a preservare i reparti che permettono un corretto funzionamento: un pronto soccorso efficiente e fornito, una rianimazione e un’anestesia, una chirurgia e un trasfusionale, va mantenuta un’attività chirurgica di base (in elezione e in urgenza).
Capisco il momento di malumore del Movimento a 5 stelle, deluso da un risultato che ha tradito aspettative ben più gloriose, ma a farmi sorridere le proprio le dichiarazioni di Omiccioli: credo che chiunque si candidi a sindaco lo faccia per difendere i diritti della propria città. Io aggiungo che mi impegnerò anche per il suo sviluppo. Non mi limiterò a difendere i cittadini, Fano merita di più: è una città che ha perso tante opportunità ma che ha le risorse necessarie per crescere e per riacquistare il peso politico che le spetta negli importanti tavoli decisionali. La sintonia con il Governo centrale può sicuramente giocare a nostro favore: Fano uscirà dall’isolazionismo in cui è stata gettata, riacquisterà il suo peso politico in tutti i tavoli di governo. Soprattutto in quello dove si decide il futuro della sanità. Fano tornerà ad essere la terza città delle Marche non solo per numero di abitanti ma per autorità e rispettabilità. E questo è possibile solo attraverso il lavoro di amministratori in grado di dialogare con gli altri enti per risolvere problematiche più ampie di quelle cittadine. La nostra città ha bisogno di amministratori competenti, credibili e in grado di fare tutto questo”.