“Il Consiglio Comunale di Fano
Premesso che:
in data 19 gennaio 2026, a seguito degli scavi archeologici preventivi iniziati nel 2022 in Piazza Andrea Costa, è stata ufficializzata la scoperta della Basilica descritta da Marco Vitruvio Pollione, confermando la collocazione della stessa nel cuore della Fano romana;
tale scoperta, di rilevanza scientifica e culturale riconosciuta a livello nazionale e internazionale, rappresenta l’attestazione materiale di un’opera descritta direttamente da Vitruvio nel “De Architectura” e rafforza il ruolo di Fano quale centro di primaria importanza nella storia dell’architettura e dell’urbanistica occidentale;
il risultato è frutto di un lungo e qualificato lavoro di studio, ricerca e tutela condotto da istituzioni scientifiche e culturali competenti;
Considerato che:
la Basilica di Vitruvio costituiva elemento centrale del foro romano e della vita pubblica, economica e giuridica della città, assumendo pertanto un rilevante valore urbanistico, simbolico e identitario;
il patrimonio romano di Fano, comprendente tra l’altro l’Arco di Augusto, le mura Augustee, il teatro romano, il tempio di Giove e la Basilica di Vitruvio, configura un sistema unitario e coerente di beni di eccezionale valore;
si è avviato l’iter per la candidatura del Centro Storico di Fano alla lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO;
la valorizzazione dell’identità di “Fano, città di Vitruvio” costituisce un’opportunità strategica per lo sviluppo culturale, turistico ed economico della città, in un’ottica di sostenibilità e rafforzamento dell’identità collettiva;
per rafforzare tale ruolo di “Fano, città di Vitruvio” è opportuno pensare alla creazione di un Polo Universitario, collegato ad una delle Università marchigiane, che possa diventare la fucina di professionisti in grado di gestire un patrimonio culturale di così enorme importanza;
Marco Vitruvio Pollione, Giacomo Torelli, ma anche Matteo Nuti, Antonio da Sangallo, e poi Mario De Renzi,……fino ad arrivare ai progetti recenti di Italo Rota e Mario Cucinella, hanno espresso qui la loro opera o magari anche altre grandi archistar potrebbero voler legare il proprio nome a Fano;
Ritenuto che:
il Consiglio Comunale debba svolgere un ruolo di accompagnamento del percorso che deve portare a valorizzare questa eccezionale scoperta;
per la rilevanza dell’eccezionale impegno culturale ed economico che la gestione di tale evento comporta sia necessario costituire una apposita “Fondazione Vitruvio” nella quale inserire, oltre a Comune, Regione e Ministero della Cultura, tutti i soggetti che fino ad oggi hanno collaborato a tale eccezionale risultato, fra cui l’Università Politecnica delle Marche, il Centro Studi Vitruviani, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche nonché altri soggetti pubblici e privati che possano rendere operativo un così grande e impegnativo percorso;
Impegna il Sindaco e la Giunta:
ad esplorare con i soggetti sopracitati la possibilità di costituire quanto prima la “Fondazione Vitruvio” secondo le indicazioni sopra richiamate, avvalendosi della collaborazione a vario titolo, di figure di spessore con acclarata competenza e conoscenza, al fine di poter gestire con le massime professionalità questa scoperta che potrebbe davvero cambiare le sorti, anche economiche, della nostra città”, scrivono Francesco Panaroni Movimento 5 Stelle, Stefano Marchegiani La Fano che vogliamo, Lorenzo Marchegiani La Fano che vogliamo
