“Premesso che una città a vocazione turistica, come Fano, deve garantire la presenza di adeguati servizi igienici pubblici, accessibili e fruibili da cittadini, turisti e persone con disabilità; la disponibilità di bagni pubblici rappresenta un servizio essenziale non solo per il decoro urbano, ma anche per l’inclusione sociale, la qualità della vita e l’accoglienza turistica; in Italia, già il D.M. 5 luglio 1975 stabiliva criteri igienico-sanitari di base e, successivamente, norme regionali e comunali hanno rafforzato l’obbligo di garantire servizi igienici fruibili negli spazi pubblici; la Legge 13/1989 e il D.P.R. 503/1996 disciplinano l’abbattimento delle barriere architettoniche e sanciscono l’obbligo di accessibilità dei servizi anche per le persone con disabilità la Regione Marche, con proprie disposizioni in materia urbanistica e sanitaria (es. L.R. 30/1998 e successive modifiche, “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica e requisiti igienico-sanitari”), ha più volte ribadito l’importanza della presenza di servizi igienici pubblici accessibili.
Considerato che:
• a oggi, i cittadini lamentano la scarsità e talvolta l’inadeguatezza dei servizi igienici pubblici sul territorio comunale;
• numerose località turistiche italiane, anche di dimensioni minori rispetto a Fano, hanno negli anni investito in bagni pubblici moderni, automatici, sicuri e inclusivi, migliorando così l’immagine e l’attrattività della città;
Interroga il Sindaco e la Giunta per sapere:
• Quali siano i servizi igienici pubblici attualmente presenti e funzionanti nella città di Fano e nelle principali frazioni;
• Se la Giunta abbia effettuato una mappatura aggiornata dello stato di manutenzione, accessibilità e fruibilità dei bagni pubblici esistenti;
• Quali iniziative si intendano adottare per garantire la presenza di servizi igienici pubblici in punti strategici della città (centro storico, litorale, aree verdi, zone di maggior afflusso turistico);
• Se siano previste risorse nel bilancio comunale, o eventuali bandi regionali/nazionali a cui l’Amministrazione intenda partecipare, per finanziare l’installazione o il miglioramento dei bagni pubblici;
• In che modo si intenda assicurare il pieno rispetto della normativa in materia di accessibilità per i disabili, come da Legge 13/1989, D.P.R. 503/1996 e normative regionali vigenti”, scrive in una nota Francesco Panaroni, Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Fano.
