“Ben svegliato caro Sindaco, anche lei – sottolineano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Fano – Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Giovanni Fontana – si è accorto che tutta la questione ospedale unico e algoritmo era solamente uno strumento per arrivare alla realizzazione del nuovo ospedale di Pesaro. E così si ritrova a passare da “O Chiaruccia o morte” a un ben più misero “dateci un ospedale a Fano e fateci una strada per raggiungere Muraglia”. Un bel piano B ma ormai giocato sulla difensiva.
Noi ci chiediamo: “Dove è la notizia?”. La notizia è evidente: ci si è accorti che il progetto di riorganizzazione sanitaria con un ospedale unico nella provincia di Pesaro è un piano che non può soddisfare le esigenze della popolazione. Tanto che si sta raggiungendo un piano policentrico, purtroppo a discapito di Fano (che forse rimarrà con servizi minimali) sbilanciato a favore di Pesaro.
Ecco perché oggi il sindaco chiede quello che da sempre noi gli abbiamo suggerito: un ospedale almeno di primo livello. Sarà oltre ogni tempo massimo?
Purtroppo Seri ha perso tantissimo tempo dietro la chimera di Chiaruccia, una strategia scellerata, politicamente perdente fin dall’inizio. Era molto meglio abbracciare fin da subito la difesa del Santa Croce nell’ambito del Patto di Piagge, assieme a tanti altri sindaci. Così sì che avrebbe avuto il coltello dalla parte del manico, invece di un cotton fioc contro la spada di Ricci e Ceriscioli.
Ora il nostro sindaco cerca di ritrovare una verginità nella battaglia a difesa del Santa Croce. Invece di farlo con una misera lettera di supplica, lo invitiamo a contattare i sindaci del Patto di Piagge e a votare a favore la mozione popolare, che a breve arriverà in consiglio comunale, per dire no all’ospedale unico e sì alla valorizzazione degli ospedali esistenti”.
