“In barba alla fiumana di fanesi che sta letteralmente assediando i nostri banchetti sotto i Gabuccini per un referendum e una mozione popolare a difesa del Santa Croce e contro l’ospedale unico – evidenziano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Fano Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Roberta Ansuini – il nostro Sindaco continua ostinatamente a perseguire la chiusura dell’ospedale di Fano, agitando lo spauracchio del tutto infondato per cui, secondo il decreto Balduzzi, senza la nuova struttura gli attuali ospedali verrebbero declassificati a presidi di base con la conseguente perdita di cinque reparti. La verità è che nessuna normativa nazionale impone questi scenari apocalittici, prospettati dall’intera maggioranza fanese (compresa quella che ha ancora il coraggio di definirsi “Sinistra Unita”) per coprire la propria decisione tutta politica di appoggiare la costruzione del nuovo ospedale, spacciato peraltro come presidio “di eccellenza” quando gli atti ufficiali da sempre dicono e continuano a dire tutto il contrario.
Seri continua a gabellare che su Fosso Sejore la partita non è chiusa, e che il sito di Chiaruccia è preso seriamente in considerazione dalla Regione che secondo lui sta raccogliendo schede progettuali da imprese di tutto il mondo (si parla addirittura dell’Australia), forse improvvisamente folgorate dalle prospettive di profitto realizzabili sulle spalle della sanità pubblica nella nostra Provincia. Peraltro la presenza di interessi imprenditoriali su Chiaruccia veniva quasi negata nel consiglio di giovedì dal nostro Sindaco, quando si è lasciato scappare che “qualcuno in maggioranza parla troppo”, mentre già oggi viene svelata dallo stesso Seri sulla stampa. Insomma, mentre la confusione e le smentite regnano sovrane, rimane il fatto che tuttora la delibera 141, con i riferimenti a Fosso Sejore e al project financing, è interamente vigente, nonostante la lettera di Seri che chiedeva a Ceriscioli di revocarla, appoggiata dalla nostra mozione che però il Sindaco stesso ha bocciato, e nonostante le richieste del documento di Carla Luzi, approvato da tutta la maggioranza, che si limitava a chiedere l’eliminazione dei soli riferimenti su localizzazione e tecniche di finanziamento, rimanendo però a favore dell’ospedale unico. Tra l’altro, durante la discussione, la maggior parte degli interventi tra le fila del centrosinistra non sono stati compattamente contrari a Fosso Sejore e al project financing, e si sono anzi registrate varie aperture, frutto forse dell’incontro a porte chiuse tra il governatore e il PD fanese tenutosi il giorno prima del consiglio.
Mentre il Sindaco continua a fidarsi di Ceriscioli (e del PD fanese, disposto a sconfessare Seri pur di allinearsi alla linea regionale), che più volte ha dimostrato di non calcolare minimamente né lui né tantomeno i cittadini fanesi, contraddicendo sistematicamente le promesse fatte nel consiglio monotematico dello scorso gennaio, noi invece preferiamo stare con i banchetti in mezzo ai cittadini, ascoltarne i bisogni e offrire loro strumenti concreti per opporsi una volta per tutte allo scientifico smantellamento della sanità pubblica provinciale. Lo facciamo perché dopo tanti anni siamo stanchi dei balletti e delle giravolte della politica su un tema, quello della salute, che sicuramente merita un dibattito dignitoso ed informato, oltre che un’azione politica forte e coerente”.
