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Sicurezza a Fano, Pd: “Basta alibi e propaganda, servono scelte e controlli”

«La nostra città più sicura», prometteva il Sindaco Serfilippi in uno dei suoi slogan elettorali.

Oggi, di fronte all’ennesima rissa notturna al Lido, derubrica i fatti a “episodi isolati” e accusa chi solleva il problema di voler “strumentalizzare” e addirittura “esasperare” la situazione.

Un cambio di tono che sa tanto di comoda amnesia: quando Serfilippi stava all’opposizione, lui stesso e la sua parte politica non perdevano occasione per esasperare ogni singolo episodio pur di attaccare l’amministrazione Seri di centrosinistra. Oggi, da Sindaco, minimizza e sembra dimenticare che chi governa ha il dovere della responsabilità: fare scelte, non creare alibi o scaricare le colpe.

Per questo come gruppo del Partito Democratico abbiamo presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e alla Giunta, con alcune richieste chiare e proposte concrete:

Inoltre, in una logica di sicurezza integrata, occorre una regia per definire regole condivise su orari di apertura, vendita di alcolici e musica nei luoghi della “movida” fanese, e per promuovere percorsi educativi che favoriscano il rispetto delle regole, la cittadinanza attiva e una sicurezza vissuta come bene comune.

A chi governa oggi chiediamo coerenza e coraggio: la sicurezza non si gestisce con i post o gli slogan elettorali, ma con atti concreti, controlli efficaci e politiche giovanili coinvolgenti.

I cittadini – e in particolare i residenti e gli operatori turistici del Lido – meritano risposte serie, non un rapido cambio di narrazione a seconda di chi sta al governo della città”, scrive il Gruppo consiliare del Partito Democratico Dimitri Tinti, Sara Cucchiarini, Cristian Fanesi e Cesare Magalotti.

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