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Udc Fano: manifestazione a Fano contro il biodigestore di Barchi

In merito alla manifestazione di interesse di Aset Spa, che vorrebbe trovare accordi con Feronia società privata che sta cercando di ottenere le autorizzazioni per un enorme biodigestore di 40mila Ton. a Barchi, il segretario UDC di Fano Stefano Pollegioni dichiara: “Saremo presenti con una delegazione al fianco dei Comuni, alcuni soci di ASET, e delle associazioni che il 20 luglio manifesteranno a Fano per una scelta assurda fatta per individuare nel biodigestore di barchi la soluzione per la gestione della frazione organica dei rifiuti del territorio. Biodigestore che era stato ipotizzato a Fano e aveva suscitato la grande contrarietà della popolazione tanto da fare dire pubblicamente al Sindaco Seri che non si sarebbe mai realizzato a Fano, mentre oggi per l’ennesima volta, il Sindaco, cambia narrazione”.

Il segretario Prov.le UDC Davide Delvecchio da sempre scettico sulle scelte o meglio mancate scelte e condivisioni di strategiche sui rifiuti dell’ATA1 dichiara: “Bene fanno quei Comuni, Terre Roveresche, Mondavio, Fratte Rosa e quei cittadini che non vogliono vedersi imporre una scelta esclusivamente speculativa e che non si può considerare economica circolare, il biodigestore a Barchi. L’ATA1 che dovrebbe essere COMMISSARIATA dalla Regione Marche visto che in 10 anni non ha mai prodotto un piano provinciale dei rifiuti coerente con la legge regionale, non ha mai cercato soluzioni compatibili con il bellissimo territorio a vocazione turistica ed enogastronomica e con le tante produzioni Biologiche presenti sulle nostre vallate, considerato che queste ultime sono assolutamente alternative alla realizzazione di un impianto di biodigestione anaereobica. Sul tema manifestazione di interessi da parte del Comune di Fano, avevo sollecitato lo scorso dicembre 2021 il segretario comunale a una risposta, vista l’evidente contraddizione tra il non avere fatto tenere un referendum consultivo a Fano perché il tema dei rifiuti non è competenza esclusiva del Comune,  e poi aggirando la norma secondo il mio parere, il Comune di Fano, aveva deliberato di procedere con una manifestazione di interesse sulla gestione della frazione organica dei rifiuti, cosa che non potrebbe fare visto che aveva delegato l’ATA1. L’ennesimo appiglio normativo, molto discutibile (attività di libero mercato), per una società totalmente pubblica ASET,  che il Sindaco Seri vorrebbe delegare nella decisione strategica della gestione dei rifiuti. Chiaramente in un quadro politico, dove si trova privo di una maggioranza in Consiglio Comunale, e attaccato politicamente dai suoi alleati, l’unica scelta è quella del controllo totale di ASET e del suo CDA al rinnovo di carica, con il quale poi imporre la realizzazione del digestore anaerobico.”

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