Sono 452 i cittadini anche residenti e commercianti che hanno espresso il loro dissenso riguardo alla scelta, dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Massimo Seri, di trasformare i parcheggi del lungomare di Sassonia e Lido di Fano a pagamento.
“Una battaglia organizzata dall’UDC fanese, dichiarano Stefano Pollegioni e Davide Delvecchio, alla quale hanno partecipato la Lista Civica Nuova Fano con il suo coordinatore Achille Cacace e il Popolo della Famiglia con il Responsabile Amadei.
Siamo in totale disaccordo con questa decisione presa dall’Amministrazione comunale, in un momento difficile dove la pandemia del Covid19 ha mietuto vittime anche negli ambienti del lavoro, delle attività economiche che devono essere aiutate con iniziative atte a favorire la ripresa e non certo il contrario.
Questa Amministrazione comunale, che si è lodata per aver avuto un disavanzo di bilancio virtuoso, invece di utilizzare quei soldi per andare incontro ai cittadini e alle attività lavorative ha deciso di aggiungere una ulteriore tassa per fare cassa.
Chiediamo al Sindaco Massimo Seri di ripensarci almeno per quest’anno e di rivedere, per gli anni futuri, insieme ai cittadini , residenti e agli esercenti della zona mare, il progetto parcheggi a pagamento con azioni atte ad andare incontro e non ad aggiungere ulteriori difficoltà.
Non condividiamo le soluzioni prese, solo per alcuni, servite all’assessore Tonelli per salire sul palco e ricevere applausi di aggiustamento pensando di silenziare e ammorbidire la protesta . Fano non ha bisogno di aggiustatori ma di chi li sappia ben rappresentare specialmente in questo momento in cui lo stesso Governo nazionale sta improntando iniziative volte ad andare incontro alle difficoltà causate dalla pandemia.
Lo stesso presidente del Consiglio Draghi ha detto che “ora bisogna dare e non prendere”. Forse i nostri amministratori invece di essere troppo chiusi nelle loro stanze dovrebbero uscire fuori e stare tra la gente , capirebbero di più cosa significa.
Il risultato ottenuto fino ad oggi con la petizione dimostra la forte contrarietà dei cittadini che naturalmente ci spinge a continuare la battaglia per rappresentarli. Infatti stiamo valutando anche un eventuale referendum così da far decidere i cittadini riguardo al tema dei parcheggi a pagamento.
Contiamo comunque a una presa di coscienza e a un ripensamento da parte del sindaco”.
