Oltrefano.it

Elezioni, presentata la lista “Marotta per una nuova città”: “Cambieremo il nome del Comune”

“Marotta per una nuova città” è la prima lista a presentarsi in vista delle amministrative di giugno. L’iniziativa nasce dal nucleo storico del comitato pro Marotta unita. Ad illustrare il progetto il presidente del comitato Gabriele Vitali e gli avvocati Francesco Galanti e Nicole Tonelli. “Avevamo sempre parlato di proporre una lista – ha esordito Vitali – una volta raggiunto l’obiettivo dell’unificazione. Non è il comitato a promuoverla ma una parte di esso. Il comitato continua al momento la propria strada per seguire alcune questioni irrisolte.  Il nostro scopo principale è dare più peso e visibilità a Marotta per far crescere l’intero territorio”. E Mondolfo? “La priorità è Marotta senza nulla togliere a Mondolfo. La sede comunale non è comunque in discussione, ma servono più servizi a Marotta”. Ha proseguito Galanti. “L’idea nasce dallo stato in cui si trova Marotta, troppo trascurata. Abbiamo grandi potenzialità e vanno sviluppate, altrimenti si rischia di restare al palo, schiacciati tra Fano e Senigallia. Nella prossima legislatura o si fa Marotta o si muore. Ora che siamo uniti dobbiamo portare avanti un progetto per una città unica.”. Giovedì prossimo in assemblea verrà presentato il simbolo, nel quale Marotta sarà ben visibile Tra i punti programmatici cambiare il nome del comune, aggiungendo Marotta, per identificare l’origine storica e la vocazione turistica del territorio. La proposta è di deciderlo con un referendum comunale. Ma non solo: trasformazione del Comune in una città policentrica cambiando l’articolo 2 dello statuto “dove esiste una visione capoluogo centrica”. “Giovedì 18 nella sala Ciriachi presenteremo oltre al simbolo il nostro programma. Il candidato sindaco e gli altri nomi della lista li decideremo in seguito attraverso incontri”. Sembrano saltate le trattative con “Progetto Comune” per arrivare ad un accordo e presentarsi alle elezioni insieme. “Il progetto migliore per portare avanti certe idee è il nostro. Le porte sono aperte”. Si vedrà, ma i margini ormai sembrano assai ridotti se non nulli.

Condividi: