Outlet Marotta, incontro tra Giunta e investitori. Lucchetti fa il punto della situazione. Confesercenti contro il progetto
E’ guerra aperta tra i favorevoli e i contrari al progetto dell’outlet, il villaggio grandi firme da realizzare all’uscita del casello autostradale, in attesa degli sviluppi riguardo la ricognizione del Piano Territoriale di Coordinamento (Ptc). L’atto è volto a spostare un’area già prevista per la grande distribuzione dalla zona di Sterpettine Centocroci a quella nei pressi del casello. La giunta Cavallo intanto, dopo aver incontrato i vertici della Provincia, che dovranno esprimersi a riguardo, si è vista con alcuni degli investitori, nello specifico i responsabili della società “Expandia” srl.

“E’ stato un incontro importante – sottolinea l’assessore all’urbanistica Massimiliano Lucchetti, esponente del Pd locale e membro dell’assemblea provinciale e regionale – quello con la società che ha acquisito tutti i terreni per l’opera. Expandia fa sul serio, come del resto noi. Si tratta di un investimento importantissimo. La ditta ha confermato di essere fortemente intenzionata a sviluppare il progetto il prima possibile. Ma è anche arrabbiata per la perdita di tempo per l’atto ricognitorio. Se i tempi non saranno ragionevoli o arriverà una risposta negativa, si muoverà di conseguenza e non esclude le vie legali. Abbiamo approfondito il progetto in tutti gli aspetti. Un’opera davvero importante per la creazione di nuovi posti di lavoro e lo sviluppo turistico del territorio”. Chi invece continua a criticare il progetto sono le associazioni di categoria come la Confesercenti.
“Tra le motivazioni a sostegno del progetto – spiega il direttore provinciale Roberto Borgiani – c’è la convinzione che la cittadella del commercio porterà nuovi posti di lavoro. Il bilancio in termini di occupazione sarà negativo, a fronte dei posti di lavoro guadagnati nella grande distribuzione saranno almeno il triplo quelli persi nella rete tradizionale di vendita, con la conseguente chiusura delle piccole attività nel centro storico e nella periferia. Le risorse prodotte da queste mega strutture, inoltre, sono drenate all’estero, a discapito dello sviluppo del territorio”. Capitolo turismo. “Non credo ci sarà nuovo turismo, visto che chi verrà a Marotta ad acquistare nell’outlet non si fermerà a dormire negli alberghi, non mangerà nei ristoranti e, probabilmente, nemmeno prenderà un caffè al di fuori della struttura. Arriverà, farà il suo acquisto e ripartirà. Riteniamo poi che il ‘turismo dell’outlet’ sia quello in grado di qualificare la nostra offerta?” Borgiani replica anche gli esponenti del Pd e Psi locali che hanno affermato “le piccole attività stanno chiudendo anche adesso che l’outlet non c’è”. “Allora, tanto più, proponiamo modelli di sviluppo alternativi per aiutare la rete commerciale invece di affossarla del tutto! Proponiamo aree destinate allo sviluppo di turismo e cultura, capaci di dare un vero servizio all’economia e occupazione!”
Outlet Marotta, il punto
