
Marotta, progetto relativo alla chiusura del passaggio a livello: il vicesindaco Carloni fa chiarezza
“Il confronto è un contributo importante alla democrazia, le proposte sono un atto di collaborazione, mentre le falsità sono comportamenti inaccettabili da respingere al mittente”.Lo sostiene il vicesindaco di Mondolfo Alvise Carloni che interviene sul delicato progetto relativo alla chiusura del passaggio a livello di Marotta. “Il mio sarà sempre un atteggiamento aperto al confronto e al dialogo con tutti ,come già dimostrato presentando gli elaborati progettuali all’assemblea pubblica il 12 Dicembre 2013 sia con le associazioni di categoria che con i cittadini ed alla presenza dei progettisti e dei tecnici della RFI. In quest’ottica di massima trasparenza e condivisione, mi permetto dunque di invitare i cittadini interessati ad ascoltare tutte le campane e farsi loro un opinione, verificando se veramente qualcuno ha “mentito” ed eventualmente chi.In merito alla proroga della conferenza dei servizi, facciamo presente che i pareri favorevoli, scritti e non, c’erano tutti mancava solo il nostro. Avendo voluto, con un atto sì di poca collaborazione e rispetto verso i nostri cittadini, avremmo potuto approvare il progetto seduta stante, motivo per cui se la conferenza è stata prorogate è esclusivamente su nostra specifica richiesta al fine di approfondire e verificare la reale fattibilità delle osservazioni sostenute in conferenza.Mi colpisce il fatto che, per correttezza, i cittadini non siano stati informati dai promotori della raccolta di firme, che il Vice Sindaco ed il tecnico, presenti alla conferenza, abbiano sostenuto con decisione tutte le richieste che sono state presentate anche fuori tempo massimo, facendole nostre, come è tra l’altro riportato nel verbale della conferenza stessa. Mi dispiace che non vengano riferite ai cittadini che tutte quelle richieste presentate da alcuni diretti interessati al progetto prima della conferenza dei servizi alle Ferrovie, accompagnate da raccolta di firme, diffidando il Comune dal presentarsi alla conferenza ed intimando l’RFI di sospensione della conferenza stessa, non sono state nemmeno oggetto di confronto ma respinte in toto. Ciò dimostra l’infondatezza delle motivazioni sostenute.Sono convinto del fatto che nessuno voglia usare questo progetto per vari interessi, ma un conto è coinvolgere l’opinione pubblica sulle cose fattibili e approvabili con parere favorevole da tutti i soggetti coinvolti, un altro è sognare senza tener conto di tutti gli aspetti sulla fattibilità tecnica/finanziaria.Se Marotta è divisa dalla ferrovia questo è un dato di fatto. Vero è, però, che ci sono diversi sottopassi pedonali (9) e carrabili (3), più quello di emergenza previsto dall’attuale progetto (che fanno 4), oltre all’attuale sottopasso di via Ugo Foscolo (che rimane), il tutto in un tratto di 5 chilometri di lungomare. Non ritengo, perciò, che qualcuno possa sentirsi isolato, ne tanto meno insicuro per la soppressione del l’attuale passaggio a livello. In diversi incontri si sono riconfermate alcune questioni fondamentali: innanzitutto che il sottopasso pedonale previsto sulla statale NON verrà realizzato dalle ferrovie e comunque potrebbe essere spostato magari anche davanti alla stazione. In secondo luogo, le rampe pedonali sotto il passaggio a livello potranno essere allungate di qualche metro magari togliendo parte degli scalini. Inoltre il percorso per diversamente abili lato monte, si potrebbe avvicinare ulteriormente ai binari mentre la copertura laterale verrà tolta e sarà garantito il passaggio per una eventuale strada che dal terzo binario si immette su Piazza Roma.Fatte queste considerazioni – conclude il Vice Sindaco Carloni – rimane la forte determinazione da parte dell’amministrazione, nel non perdere questa importante opportunità che con grande impegno si è deciso di portare a termine, consapevoli del fatto che assecondare la volontà di coloro che vorrebbero rinunciare, creerebbe un enorme danno all’intera collettività”.